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Il Punto

L’Europa ha aggiornato le stime del nostro disavanzo strutturale imponendoci un aggiustamento ancora più gravoso. Però nessuno sembra tenerne conto.
Come sarà il Parlamento europeo che uscirà dal voto a fine maggio? Dovremo aspettare dicembre per avere tutte le istituzioni della UE rinnovate e funzionanti. Vedremo se ci sarà il ricambio tanto atteso. Altrimenti i movimenti anti-europei si rafforzeranno.
Il Governo Renzi va avanti con la privatizzazione di Poste italiane avviata da Letta. Potrebbe però riconsiderare la separazione dei servizi postali e finanziari. E ripensare la quota da mettere sul mercato: perché solo il 40 per cento?
Manette agli evasori fiscali? Sì ma senza criminalizzare comportamenti che sono illeciti amministrativi, come fanno le attuali norme italiane. Che, tra l’altro, contribuiscono a tenere lontani gli investimenti esteri.
Quanto vale il David di Michelangelo? Fino a 35 miliardi di euro. Vediamo come si possono valutare le grandi opere del nostro patrimonio artistico. Sapendo che non sono affatto beni liquidi.

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I reati tributari alla sfida della globalizzazione

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Poste italiane: meglio privatizzarle così

  1. La soluzione di tutto sta nelle mani di Draghi, deve fare un’iniezione di liquidità, penso che un Qe sul secondario sia l’unica misura da prendere, le dimensioni, almeno 500 miliardi annui per circa 10 anni, l’acquisto deve avvenire dalle scadenze più lunghe, pro quota fra tutti gli stati euro; si avrà immediatamente parificato lo spread fra tutti gli stati, il debito in proprietà alle banche riprenderà il valore originario, di conseguenza si avrà l’aumento del patrimonio di vigilanza che produrrà il conseguente aumento del credito alle imprese, questa è l’unica via di uscita, gli acquisti dei crediti verso le imprese dalle banche per l’Italia è di difficile soluzione, rimarrebbe in ogni caso risolto il problema dei debiti statali, naturale che su tale punto la Merkel cercherà di evitare il Qe, preferendo l’altra situazione, qui dovranno fare pressione gli altri paesi in primis la Francia e l’Italia. In Francia la sconfitta di Hollande gli deve servire da lezione: fu votato perché doveva contrastare la Merkel, invece si allineò alla sua politica, in Italia Renzi ha fatto della sua campagna un cambiamento dell’Europa, adesso si vedrà se i due premier manterranno la parola. Draghi ha già annunciato che farà qualcosa, ma io fino a che le misure non sono annunciate non credo minimamente che lui mantenga le promesse, in ogni caso la Bce può essere chiamata per danni da qualsiasi cittadino Ue per la mancata adozione della politica monetaria necessaria per adempiere alla sua funzione.

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