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  1. Piero Rispondi
    Provvedimenti Renzi: tutto ok, ma non sono risolutori. Si deve intervenire immediatamente per dare liquidità alle imprese che stanno chiudendo per mancanza di credito. Questo problema non si è ancora capito: si deve intervenire sul punto con decreto legge, sicuramente sarà un provvedimento di impatto meno mediatico di quello già annunciato per i 1000 euro annui sulla busta paga, ma sicuramente sarà più efficacie perché fa girare l'economia (il motore se non ha l'olio non gira). Oggi il tessuto economico italiano sta crollando, ogni giorno vi sono chiusure o richieste di concordato per le nostre Pmi lasciate allo sbando dalla politica. Ricordo a Renzi che diminuire le tasse ai lavoratori se non gli viene salvato il posto di lavoro non serve a niente.
  2. Mario Rossi Rispondi
    Nemmeno Lavoce cita i miei interventi che da anni oramai sottolineano come l'avvitamento del sistema di potere era inarrestabile. L'aumento della spesa pubblica clientelare e a soli scopi politici elettoralistici da tempo sta strozzando l'economia reale che alla fine è la stessa che con tassazione iperbolica la sostiene. Ora siamo veramente arrivati alla resa dei conti. Renzi non potrà far altro che tagliarla con colpi decisi di mannaia, facendo piangere molta gente ma cercando di salvare il salvabile di quell'imprenditoria Italiana che ha fatto la fortuna del paese per anni dopo la guerra. L'intreccio di malaffare e potere politico, basato sul mantenimento di uno status quo dell'Italia cosiddetta A non è sostenibile perché nessuno lo vorrà più finanziare visto che si può adesso investire perfino nella povera Africa di cui si riempiono ancora la bocca missionari e sciacalli di ogni sorta. Per produrre benessere altra strada non esiste se non quella del lavoro e della professionalità che per molti in questi anni è apparsa un po' faticosa e financo impegnativa e che mal si concilia con le feste e la baldoria della "Bellezza" italiana e romana specialmente. Se non vogliamo che arrivi qualche creditore a pignorarci la vita dobbiamo essenzialmente impegnarci e cominciare a fare qualche piccolo sacrificio che è il pane della vita. Me lo hanno insegnato i miei genitori che dal nulla hanno creato il tutto e non sono mai andati alle feste mondane forti di un comodo stipendio pubblico pagato dal sangue di qualche altro poveraccio. Ora i poveracci, anche volendo non ce la fanno più a mantenervi e quindi adesso è il momento di pagare!
  3. Piero Rispondi
    Nell'economia reale privata, occorre un intervento di oltre 100 mld, le misure in atto del governo sono solo operazioni di marketing, le imprese non hanno più liquidità e non riescono a ricevere credito, i lavoratori non arrivano alla fine del mese, non penso che un risparmio fiscale di 200 euro annui o un risparmio di 1000 euro annui per le imprese sull'Irap, risolvi lo stato delle cose.