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  1. Alberto Capece Minutolo Rispondi
    L'idea che la tenuta economica della Germania sia tout court estensibile anche ai tedeschi come popolazione generale è del tutto peregrina. Chi conosce appena la realtà tedesca sa bene come in realtà le cose non stiano affatto così: negli ultimi anni c'è stata un'esplosione della disuguaglianza sociale che ha fatto la Germania il Paese più diseguale d'Europa e si è avuto l'aumento vertiginoso dei mini jobs, ossia della versione tedesca della precarietà. Oltre alla continua diminuzione di aiuti e sussidi. Incertezza e insicurezza sono molte aumentate anche tra la media borghesia che si sentiva al riparo. Perciò non è affatto strano che anche nel cielo sopra Berlino sia cresciuta la propensione verso l'occulto o comunque approcci alternativi di ogni tipo. E questo purtroppo ci insegna le modalità grossolane con cui gli economisti cercano di interpretare la realtà sociale.
  2. Luigi Calabrone Rispondi
    Oltre a far crescere le fatture dei maghi, la crisi fa aumentare le ipotesi di furto sistematico sulle pensioni. I pensionati "ricchi" vengono addebitati al pubblico disprezzo (come una volta gli ebrei) come ladri e asociali. Si dà per sicuro che chi percepisce una pensione oltre i 2.000 euro lordi mensili (1500 netti) - indipendentemente dal numero di anni maturati e dell'età anagrafica - non la meriti e abbia in qualche modo defraudato la società e che pertanto vada punito. Si propongono ingegnosi sistemi per tosare questi ricchi pensionati. Il ministro del lavoro - quello che da capo dell'Istat non aveva avuto il coraggio di fare un'analisi del costo della politica italiana nei confronti dell'Europa - fa capire che è favorevole all'esproprio. Pensosi economisti trovano un sacco di buone ragioni per derubarli. Sono gli effetti della crisi, condita con l'odio per i "ricchi" e con la demagogia. Vivano gli oroscopi e i maghi! I maghi e gli astrologhi sono persone più serie; almeno, quando aprono bocca, sono ben consci di dire sciocchezze e che i loro guadagni sono proporzionali alla credulità dei loro ascoltatori.
  3. Alessandra Rispondi
    Spiegare l'aumento dell'occultismo usando parametri economici travisa completamente il fenomeno, che ha radici di altra natura. Forse gli economisti dovrebbero smettere di pensare che si può spiegare tutto con la loro pseudo scienza.
    • raffaella Rispondi
      E infatti l'articolo, proprio all'inizio, dice chiaramente: "Non possediamo un data set sufficientemente ampio per procedere ad analisi econometriche che offrano relative certezze sul tema, ma una ricognizione a volo d’uccello di alcuni recenti materiali che indagano l’espansione dell’occulto ci permette, quanto meno, di formulare qualche credibile osservazione. Si tratta quindi di semplici osservazioni, tanto è vero che poi si fa anche il caso della Germania, dove non c'è crisi. La crisi economica può anche essere un elemento aggiuntivo e una chiave di lettura, ma non è l'unica e neanche la principale. Il punto è che l'ignoranza è la molla che spinge tra le braccia di questi maghi e affini, l'ignoranza dilagante sopratutto in Italia.