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La lenta discesa dello spread

[tweetability]Il grafico mostra il rendimento nell’ultimo anno dei titoli di stato decennali dei principali paesi europei [/tweetability]. Si è molto parlato delle ottime performance dell’Italia dopo che lo spread è sceso sotto quota 200, ma lo spread italiano (linea rossa) è calato nel 2013 del 32 per cento, molto più lentamente di quello di Irlanda(-54 per cento), Spagna (-44 per cento), Francia (-37 per cento) e Portogallo (-35 per cento). Inoltre gioca non poco in questa riduzione dello spread, l’aumento dei rendimenti sui Bund decennali tedeschi, saliti dai 130 punti base del gennaio 2014 ai 188 del gennaio 2014. Insomma, se lo spread cala non è per merito nostro. Dobbiamo, al contrario, rimboccarci le maniche se vogliamo davvero ridurre in modo consistente gli oneri sul debito pubblico e utilizzare questi risparmi per ridurre il debito.

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  1. Enrico

    Non vorrei sembrare polemico, ma questo dimostra che gli attuali governanti mentono sapendo di mentire prendendosi il merito di aver fatto calare lo spread, ed ancora di più imputando questo calo alla “stabilità” (che per loro significa mantenere *loro* lì al governo)

    • Marco

      Non è una novità, suvvia.

      • Enrico

        Vero, però voglio sforzarmi di stupirmi ancora per non correre il rischio di farci l’abitudine.

  2. Marco Scaglione

    Scusatemi l’ignoranza, ma perchè non sarebbe merito nostro se i bund diventano meno attrattivi? Ricordiamoci che la crisi dei tassi d’interesse è stata generata dal rallentamento di determinate economie che ha messo in discussione il pagamento degli interessi, spostando le risorse verso quegli stati con bilanci migliori. Nonostante l’incidenza delle manovre speculative dell’estate 2011, vanno riconosciuti i meriti degli italiani nel, seppur momentaneo, miglioramento delle condizioni della finanza pubblica italiana. Ricordiamoci, ancora, che le eventuali deroghe al divieto di acquisto di titoli di stato da parte della BCE non hanno portato ad un nuovo rialzo dei tassi proprio perchè sono stati momentaneamente messi in sicurezza i conti pubblici e che questo è merito nostro, non di Monti, Profumo e Fornero. Attendo una maggior argomentazione delle vostre conclusioni

  3. Simone Salvadei

    Francamente non capisco il post. Ad inizio 2013 il generico 10 anni tedesco prezzava un rendimento di 61 bp inferiore a quello di oggi. Il rendimento generico del 10 anni Italiano non è rimasto fermo, altrimenti avremmo avuto una diminuzione dello spread pari solo alla variazione del Bund, ma è sceso di 62 bp. Lo spread ad oggi, qundi, si posiziona a 123 bp sotto lo spread al 1 gennaio 2013. Ben metà di questa strada l’ha fatta la discesa dei nostri rendimenti per cui non mi sembra proprio che la frase “se lo spread cala non è per merito nostro” abbia fondamento. Inoltre non capisco proprio dove l’autore abbia preso il valore dei Bund tedeschi a 130 bp a gennaio 2014. Se escludiamo un periodo di depressione dei rendimenti (compreso quello italiano) tra aprile e maggio 2013, il Bund tedesco non vede rendimenti così bassi dal luglio del 2012.

  4. Piero

    Abbiamo lo spreed più alto della Spagna e dell’Irlanda, per lo spreed l’Italia non ha nessun merito se non quello di avere fatto la politica del rigore, il risparmio degli interessi sul debito pubblico e’ una cosa positiva ma gli svantaggi della politica monetaria della Bce sono sotto gli occhi di tutti, e’ una strada che porta inevitabilmente verso una tragica fine.

  5. riccardo

    Cosa vi aspettavate? Con un governo che aveva dentro Brunetta e Fassina non era pensabile fare di più, anzi è già tanto.

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