logo


  1. Enrico Rispondi
    Non vorrei sembrare un po' drastico, ma bisogna anche considerare le condizioni criminali del nostro Paese: una parte del territorio saldamente in mano alla criminalità organizzata, il rimanente territorio seriamente infiltrato (vedi inchiesta Minotauro). Alla luce di questo la suddivisione dei reati è parzialmente obsoleta, in quanto il panorama criminale spesso si compone di una miriade di "piccoli" reati (furto, ricettazione, spaccio di modeste quantità di stupefacenti, etc.) ma che contribuiscono tutte, chi più e chi meno, chi direttamente e chi indirettamente, al mantenimento di organizzazioni criminali. Per non parlare dei crimini dei colletti bianchi (falso in bilancio, bancarotta fraudolenta, costituzione di fondi neri, evasione ed elusione fiscale, etc.): davvero quattro persone chiuse nelle masserie possono/sanno gestire miliardi di Euro? Sarebbe quindi più utile dedicarsi all'edilizia carceraria per dare condizioni umane e dignitose a chi sconta la pena (la privazione della libertà è la pena, non l'umiliazione e il degrado) mantenendo però saldo il proposito di eliminare quel sottobosco che costituisce la linfa delle attività criminali organizzate.
    • AM Rispondi
      Non confondiamo l'evasione fiscale ed altri reati con l'elusione, prassi non commendevole, ma comunque non certo criminale, utilizzata largamente dai grandi gruppi internazionali consigliati da esperti in tax planning e agevolata dalla delocalizzazione nel contesto della globalizzazione dell'economia.
  2. AM Rispondi
    Un terzo dei detenuti in Italia sono stranieri. Per svuotare le carceri si dovrebbero stipulare accordi con i paesi d'origine degli immigrati. al fine di consentire ai carcerati di scontare la pena in patria. Si potrebbe iniziare con i paesi UE come Polonia, Ungheria, Slovenia, Croazia, Romania e Bulgaria.
  3. Piero Rispondi
    In Italia abbiamo speso oltre 80 milioni di euro per 2000 braccialetti elettronici, attualmente ne sono utilizzati solo 8, i magistrati si difendono dicendo che non sono informati sulla possibilità del loro utilizzo, ma la legge esiste, i magistrati dovrebbero essere quelli che applicano la legge. I magistrati non vogliono utilizzare il braccialetto nella custodia cautelare, perché secondo loro con gli arresti domiciliari la custodia non avrebbe lo stesso effetto della custodia in carcere dove è più facile avere delle confessioni, la magistratura, almeno una parte pensa di perdere il potere del tintinnio delle manette. Gli indulti e le amnistie non possono essere utilizzate come svuota carceri, in Italia abbiamo una popolazione carceraria composta da extracomunitari, se vogliamo cercare di risolvere il problema dobbiamo cercare di fare scontare la pena all'extracomunitario nel suo paese di provenienza, in tale modo abbiamo risolto alla radice il problema carcerario, avremmo u a % di detenuti più bassa di tutta l'Europa.