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  1. Stefano Monterosso Rispondi
    C'è' una cosa che non capisco. Una volta (4-5 anni fa) l'INPS AVEVA sul suo sito internet uno strumento di simulazione della pensione. Mi ricordo di averlo usato io stesso e di essere rimasto favorevolmente sorpreso dell'importo stimato,dall'Istituto per la mia pensione futura. Questa funzionalità però da qualche anno è sparita. È possibile capire perché? Grazie
  2. Angelo Rispondi
    A tutti i commenti fatti che condivido aggiungo una piccola riflessione legata ai diritti acquisiti ed allo sviluppo delle pensioni integrative. Sui diritti mi chiedo come ci si possa fidare a fare programmi di vita, anche impegnativi, se non esiste alcuna certezza su quando ognuno di noi andrà in pensione e con quanto. Dico questo perchè da quando ho iniziato a lavorare nel 1984 si sono susseguite diverse riforme e dovevano essere le definitive. Poi con il pasticcio della Fornero sugli esodati sommato a chi da un giorno all'altro si è ritrovato con diversi anni di lavoro in più da fare, quando era ormai prossimo alla pensione che fiducia possiamo riporre nello Stato e nei governi !. Molto più complesso il discorso sulle pensioni integrative dove regna la rigidità e manca la trasparenza negli investimenti fatti dove chi investe (broker), molte volte, lo fa su strumenti finanziari in cui è coinvolto direttamente. Cosa si aspetta, o forse manca la volontà di farlo per interesse, a dare validità e concretezza ad uno strumento (pensione integrativa) che potrebbe dare certezze al lavoratore ed un importante stimolo all'economia ?.
    • Piero Rispondi
      I diritti acquisiti, e' starà una formula elettorale per rimanere al potere quando fu fatta la riforma delle pensioni ( Dini), se le pensioni sono soldi risparmiati durante la vita lavorativa, si rifaccia il calcolo sui versamenti fatti con rivalutazioni ed interessi, vedremmo oggi immediatamente quante persone stanno prendendo delle pensioni oltre al versato, sull'assurdo principio del diritto acquisito. ..
  3. Piero Atzori Rispondi
    Il tempo passa e la risposta del signor Ministro sui 40 milioni delle lettere arancioni che arriveranno ai pensionandi non arriva. Siamo a due settimane. Poca trasparenza?
  4. Piero Atzori Rispondi
    Osservo che anche aggiungendo il costo delle buste, della carta e dell’inchiostro non ci siamo rispetto ai 40 milioni preventivati dal signor Ministro. Mi chiedo se per caso, nel computo dei 40milioni, oltre alle spese postali, di carta, buste e inchiostro, non ci sia anche la cosiddetta “retribuzione di risultato” dei dirigenti del ministero del Lavoro e Politiche sociali? Non sarebbe una novità considerato lo scandalo di Palazzo Chigi, dove dirigenti sono stati premiati per essere passati dalle lettere alle mail. Qua sarebbe peggio perché si resta alle lettere. Che sia il colore arancione a farle costare così tanto? Io comunque, da pensionando (2016) preferirei una mail.
  5. Piero Rispondi
    In ogni caso o ignavia o inefficienza, non cambia la sanzione, nel primo caso gli ignavi nell'inferno di Dante furono appesi a testa in giù, nel secondo caso devono essere espulsi dal settore manageriale pubblico, mai quindi premiati come il ministro Giovannini.
  6. Piero Rispondi
    Solo inefficienza, abbiamo una produttività della pubblica amministrazione senza paragoni nel mondo, quando qualcuno acquisisce lo status di impiegato pubblico appartiene ad un altro mondo fa il minimo indispensabile per lo stipendio, alcune volte neanche quello, i dirigenti vengono scelti senza meritocrazia, ma solo in base alle correnti politiche, alla fine abbiamo ciò che è stato denunciato e la risposta di Giovannini e' ovvia, in ogni caso siamo arrivati alla frutta, qualcosa dovrà cambiare non penso che questi individui possano restare in quel posto per un'altro anno.
  7. Guest Rispondi
    Grazie a Boeri e a Guiso. Osservo che oltre al milione di spese postali ci sarà da aggiungere il costo delle buste, della carta e dell’inchiostro. Tuttavia sorge la domanda: per caso, nel computo dei 40 milioni del ministro, oltre al milione di spese postali, c’è anche la cosiddetta “retribuzione di risultato” dei dirigenti del ministero del Lavoro e Politiche sociali? Non sarebbe una novità considerato lo scandalo di Palazzo Chigi, dove dirigenti sono stati premiati per essere passati dalle lettere alle mail. Qua sarebbe peggio perché si resta alle lettere. Che sia il colore arancione a farle costare così tanto? In assenza di delucidazioni sarebbe bene informare Carlo Cottarelli di questa spesa in preventivo. Giusto per evitare sprechi, io preferirei un invio telematico.