logo


Rispondi a argentovivo Annulla risposta

1500

  1. argentovivo Rispondi
    Già, in fondo perché far discutere di imu, tagli, risparmi e altro, personale qualificato quando ci sono i commenti su internet. Anzi, potremmo abolire un pò tutta la ricerca, e in generale i consultori tecnici: i politici potrebbero fare le scelte guardando solo i commenti sul proprio profilo facebook.
  2. serlio Rispondi
    Come si può considerare la proprietà di un bene un indice di capacità contributiva, per me rimane un mistero.... (certo i professori della bocconi questo dubbio non l'hanno, loro vengono pagati a vita, per avere lavorato solo 18 mesi e facendo quello che anche la famosa casalinga di Voghera sarebbe stata in grado di fare) Non ho più reddito, posseggo immobili invendibili, non affittabili e pago la scellerata Imu con i risparmi che in teoria mi sarebbero dovuti servire per la vecchiaia! Oltre tutto sostengo le spese per la manutenzione dei beni (2, non 100). quindi allo stato parassita i soldini buoni e a me le spese. Una patrimoniale che si somma a tutte le altre tasse e che serve solo ai parassiti che ci amministrano a buttare ancora più denaro! Quindi niente a che vedere con la capacità contributiva. chi sostiene questo punto di vista dimentica quante altre sono le forme di tassazione diretta ed indiretta cui siamo sottoposti e quanti sono divenuti i centri di imposta che ci massacrano ogni giorno.
  3. antonello Rispondi
    Addendum: anzi già così il comune ha recuperato di più: perchè se io gli ho pagato la stessa cifra dello scorso hanno, quando c'era anche l'Imu, a questa cifra andrà aggiunta la restituzione del gettito Imu con aliquota base da parte dello Stato, o mi sbaglio?
  4. antonello Rispondi
    Molto interessante e, purtroppo, molto ottimista (sul comportamento dei comuni, intendo). Intanto c'è da dire che la confusione sulla tassazione degli immobili è diventata massima: due imposte che hanno avuto/hanno vita solo per un anno, IMU e TARES. Un'altra in arrivo, che sarà composta da altre due (se non ho capito male...). Dicevo che l'articolo è "ottimista" sul comportamento dei comuni perché questi, almeno i primi anni di applicazione, in attesa di capire bene il saldo tra tagli centrali e gettito di queste nuove imposte, si collocheranno sicuramente alle aliquote massime. Poi: stiamo attenti quando parliamo di "maggiorazione" della Tares, ed immagino anche della Tasi, intendendo solamente i 30/40 centesimi a mq. L'aumento è ben maggiore!! Perché la Tares e la Tasi debbono coprire per intero il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti, che con la Tarsu/Tia era coperto per il 70/80%. Quindi sono due gli incrementi. Per quanto riguarda il carico per famiglia, faccio il mio caso specifico. Comune di Frosinone, tra abitazione (1^casa) e pertinenze 100mq, centro storico, 2 abitanti. 2012: Tarsu 166€+100 = 266€. 2013: Tarsu acconto 124€+ Tares netta a saldo 138€ + serv. indiv. 30€= 292€ Quindi la mia tassa per il 2013 è stata maggiore addirittura della precedente somma di Tarsu e Imu. E' ovvio, perché con l'Imu c'era una detrazione che per i rifiuti non può esistere. Anche se togliessi i 30€ per i servizi indivisibili che quest'anno (chissà perché poi) vanno allo Stato, il totale da pagare per la sola Tares (che in corso d'anno ha incorporato la Tarsu), cioè 262€, è sostanzialmente lo stesso del 2012 dove però c'era anche l'IMU (4 € in meno). Qui si potrebbero fare molte osservazioni sulla eliminazione o meno dell'IMU, sul fatto che sia giusto o meno una tassazione sulla casa, ecc. A questo punto, veramente non capisco più perchè i comuni si arrabbiano tanto dell'eventuale mancato recupero di quella parte di Imu che supera il 4 per mille? Nell'esempio che vi ho fatto, il comune di Frosinone, da ogni singolo contribuente, recupera lo stesso gettito dello scorso anno, Imu inclusa. E forse ci faranno pagare anche il pezzetto di aliquota che non si recupera dallo Stato, il che significherebbe, addirittura, un gettito superiore.
  5. rob Rispondi
    IRPET: Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana. La Toscana ha un territorio con metà degli abitanti di Roma. Esiste pure IRP del Molise che ha metà degli abitanti di un quartiere di Roma. Prima di parlare di Imu, tagli, risparmi e altro non sarebbe da rivedere queste assurde e ridicole istituzioni? A cosa servono?
  6. giancarlo Rispondi
    che posso dire su questo articolo? mi sono più volte scagliato contro l'IMU perchè iniqua. ora, pur con la base di calcolo delle rendite, con la IUC pagherei un terzo. dunque va bene. speriamo non la cambino più