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  1. Cristian Rispondi
    Giusto o sbagliato il popolo nel 93 ha deciso e ha manifestato la sua volontà Se quella decisione è stata bypassata forse vuol dire che esiste una sovranità diversa da quella riconosciuta nella Costituzione? Se così fosse si può parlare di usurpatori? Mi pare che il problema del finanziamento privato sia per il rappresentante che a seguito di spropositate sponsorizzazioni debba poi risponderne con l'operato futuro presso le istituzioni? Ma non basterebbe mettere un tetto massimo molto basso di versamento senza alcuna agevolazione e unica fonte consentita le persone fisiche? Es: anche se non dovrebbe essere lo scopo ma per attirare capitali importanti sarebbe necessario operare scelte a favore della più vasta platea di cittadini possibile... e non sarebbe questo il compito istituzionale dei rappresentanti eletti?
  2. Fox Rispondi
    Berlusconi non ha bisogno di finanziamenti da parte di nessuno. Ha tanti di quei soldi e potere mediatico da surclassare qualsiasi altro valido candidato e, si sa, le elezioni sono un gioco di popolarità. Non l'avete ancora capito? Hanno giocato sul fatto che i partiti percepiscano troppi soldi, facendo leva sulla crisi attuale per avere il consenso popolare, solo per poter eliminare dalla scena politica chi non è in grado di attirare sufficienti finanziamenti e mandare in parlamento solo i burattini delle lobby. E così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi.
  3. Angelo Summa Rispondi
    La transizione era necessaria per avviare alcuni meccanismi come quello del 2 per mille che come dimostra l'esperienza non sono immediati, in pratica per vedere i primi soldi posso passare anche un paio di anni. Non si può neppure ignorare che ci sono persone che lavorano per i partiti. Personalmente avrei preferito mantenere una forma di finanziamento pubblico ma il vento soffia in un'altra direzione.