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  1. Luigi Biagini Rispondi
    Basterebbe fare il confronto tra Poste senza i servizi bancari e con. Se le banche non permettessero a Poste di intaccare il loro mercato a quest'ora Poste SpA sarebbe un bel buco per lo stato da compensare ogni anno con i soldi pubblici. Poi vogliamo parte anche del TPL? (Trasposti pubblici locali) solo ATAC in dieci anni ci è costata più di 1 bln€! Se avessimo privatizzare la società sarebbe stata la stessa cosa (mantenendo il servizio pubblico)
  2. Roberto Rispondi
    Ok svendiamolo questo paese! Devo dire al mio barista di vendere la sua macchina per fare i caffè visto che ha qualche rata in sospeso con la banca,ah giusto lo dico anche al mio dentista che comincia ad avere qualche problema di vendere il suo riunito tedesco per pagare i vari F 24. Io rimango basito,ma questa è la soluzione di eminenti economisti.io sono impreparato in materia , faccio il medico da trent'anni ma sono certo che se applicassi il vostro ordine mentale ed il vostro approccio ai miei pazienti molti non sarebbero più tra di noi. Roberto
  3. fabio Rispondi
    A mio avviso lo Stato dovrebbe mantenere il controllo delle reti infrastrutturali necessarie alla distribuzione dei servizi (gas, telefonia, energia elettrica e ferrovie), investire in esse affinché siano più che idonee allo scopo e farne pagare l'utilizzo (perseguendo il profitto) dai gestori dei servizi in un mercato completamente liberalizzato a cui lo Stato non partecipa.
  4. ago.manni Rispondi
    Andiamo pianino con queste dismissioni e pensiamoci bene. Letta, che non è stato eletto primo ministro da nessuno, deve andarci piano perché sta vendendo patrimonio di tutti; men che meno Saccomanni. E adesso facciamo un po' di rumore su questi 12 miliardi. Lavoce.info dovrebbe fare un po' ora la Vocegrossa.info. 98 miliardi di penali (con contratti liberamente sottoscritti) alle società delle slotmachine da rateizzare ora in comode rate per 10 anni con cartelle Equitalia: perché Letta gliele vuole abbonare e vendere invece il patrimonio pubblico? Pregasi fornire motivazione, una qualunque. 50 miliardi dell'accordo fiscale con la Svizzera (Sole24Ore): pregasi fare la vocegrossa, perché questi sono arretrati che già alcuni paesi stanno incassando e da Monti a Letta invece niente (escluso Renzi che ce l'ha nel programma). Le pensioni d'oro: quanti miliardi? Pregasi fare stima di quelle sopra ai 3000 euro. Corruzione e bustarelle in denaro contanti (esclusi gli scambi di favore) = 60 miliardi minimo stimati dalla Corte dei Conti: pregasi indicare un piano concreto per il recupero di almeno il 20% = 12 miliardi. Compensi parlamentari e dirigenti pubblici: vedi lavoce.info (Perotti) + Ocse qualche giorno fa. Mi fermo qui perché sono "items" che conosciamo tutti a memoria. Perché allora accanirsi a svendere proprietà comuni, alcune delle quali rendono di più degli interessi pagati sul debito? E' l'affare di un certo "Tanan", che tagliava il ramo su cui era seduto. Quelli seduti sul ramo sono i giovani di oggi.
    • Libero Pensiero Rispondi
      'S'vendere? Apodissi circolare: domanda, commento e risposta in uno. Direi perchè: perchè il settore pubblico e' contestualmente arbitro e giocatore (gioca male e privatizza peggio, vedere Alitalia). Non solo una svendita del patrimonio pubblico, bensi' fare uscire la politica dall'economia... Le fondazioni bancarie - creativo ircocervo domestico - sono ancora lì. A cosa servono?
  5. Michele Garulli Rispondi
    Non capisco. Se una partecipazione è detenuta dalla CDP (che formalmente non rientra nel calcolo del debito pubblico) la sua cessione non va a ridurre il debito, piuttosto va ad incrementare la liquidità del soggetto "privato" CDP.
    • Davide Rispondi
      Dato che lo stato è azionista di CDP l'incremento di utili di quest'ultima si riflette sulle entrate dello stato in positivo, avendo così la possibilità di ridurre il debito
  6. rob Rispondi
    "...In assenza di questo, finiremmo per creare dei monopoli privati fortemente distorsivi." Passera PP TT ha dimostrato benissimo che l'azienda pubblica può funzionare e fare da contrappeso al privato e al mercato stesso. Se vogliamo essere onesti Moretti FF SS idem ( almeno rispetto a prima). Per non parlare del livello qualitativo in genere. Una sola cosa deve retrocedere: la politica e i livelli di potere. Riportare le competenze alla Stato che deve dettare le linee guida e non lasciare decisioni strategiche in mano a 21 "signorotti" locali che insieme ai loro "bravi" si rifugiano in politica perchè altrimenti andrebbero alla fame. Non è possibile sentire un consigliere di circoscrizione dire " sono stato eletto con 50 voti, sai con i gettoni di presenza aggiungo al mio stipendio altri 4-500 euro". Questa cultura è deleteria. Un Governo detta le linee strategiche ma una azienda pubblica deve essere gestita da un manager e i concorsi si fanno con il cv come con i privati. (imprenditore privato)