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  1. Giuseppe Rispondi
    Quindi voi affermate che il costo per chilowattora di energia elettrica è uguale in tutte le regioni d'Italia? Mi dispiace ma non è così la Sicilia ha semore pagato di più! C'è qualcosa di incorretto
  2. Giovanni Goldoni Rispondi
    Bastassero gli elettrodotti non avremmo da sempre i prezzi all'ingrosso più alti di Europa. A meno di non chiudere le centrali in Sicilia, ce ne sarà sempre qualcuna che fisserà il prezzo zonale. Vedi Sardegna. C'è da chiedersi dove sono i guadagni di efficienza per il sistema elettrico derivanti dai mercati zonali (gli economisti ricorderanno che i prezzi zonali dovevano dare segnali di localizzazione alle nuove e più efficienti centrali) e dal potenziamento degli elettrodotti se per averli, si spera almeno in parte, si deve attendere l'intervento dell'Autorità (vedi il link che rimanda all'istruttoria sui prezzi in Sardegna). Ovviamente, l'Autorità avrebbe potuto -e dovuto- intervenire in Sardegna anche prima del nuovo elettrodotto sottomarino, così come potrebbe farlo anche adesso in Sicilia. http://www.autorita.energia.it/it/docs/13/197-13.htm
  3. Andrea Mecozzi Rispondi
    E' interesse criminale delle lobbies dell'energia continuare a raccontare la storiella dei grandi elettrodotti che servono a migliorare la distribuzione e ad abbassare i costi. Per esempio si vuol far passare l'elettrodotto Sorgente-Rizziconi in una delle aree più devastate dell'Italia dal punto di vista dell'inquinamento cancerogeno. Quando gli accademici italiani avranno la lungimiranza di uscire dal tracciato dell'ideologia economicista e incominceranno a inserire i costi umani e di paesaggio tra i costi delle grandi opere?
  4. BIAGIO VACIRCA Rispondi
    E' ovvio condividere la necessità di migliorare un'infrastruttura come un elettrodotto, un cavidotto o una condotta idrica vetusta o malfunzionante. Sarebbe anche opportuno spingere con maggiore impulso (a livello europeo) al rilancio di quelle reti "pan-europee" per ovviare al problema dell'attuale sovraccarico derivante dalle fonti non programmabili. Continuare in parallelo con politiche di risparmio energetico di ampio respiro. Insomma sull'energia sicuramente le cose da fare o da dire non mancano sicuramente. Sono problemi nazionali, europei che vanno affrontati con maggiore serietà e non con velati richiami al localismo (tutti da verificare) enfatizzandone potenzialità neanche esistenti e in modo anche troppo generoso. Lasciare un messaggio che l'elettrodotto non si fa perchè Messina o la Sicilia non lo vuole mi sembra davvero fuori luogo. Non capisco sinceramente il riferimento al Ponte nel titolo.
  5. Dino. De franceschi Rispondi
    È' interesse criminale dei gestori in Italia il prezzo in Sicilia, alle stelle, per solidarietà' lo paghiamo tutti in Italia.