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  1. DecioMeridio74 Rispondi
    Il Federalismo della Riforma Bassanini ? Ma non scherziamo. Il federalismo in Italia non è fallito perché non è mai stato applicato.
  2. Stefano Rispondi
    Il vero problema è proprio quanto evidenziato dal mio omonimo. Ossia che di federale questa riforma non ha proprio nulla. In nessun senso. E il passaggio ai costi standard rispetto costi storici avrebbe anche migliorato qualcosa, ma senza affrontare il nodo vero, ossia la responsabilità sia sul fronte entrate che uscite di ciascun livello. La soluzione migliore sarebbe quella del vero federalismo ovviamente, come in particolare l'esempio svizzero ci mostra ogni giorno appena al di la della nostra frontiera. Come alternativa, di molto inferiore ma sempre meglio della situazione attuale, ci sarebbe quella di definire meglio le competenze di ciascun livello, e stabilire ex-ante la quota di prelievo fiscale che va a ogni livello amministrativo, e per cosa. Sarebbe facile. Purtroppo non permette l'indegno mercanteggiamento che ogni hanno è la finanziaria, o legge di stabilità. Perchè in Parlamento potrebbero solo decidere delle (poche) spese statali, mentre le altre sarebbero decise dagli enti locali, proporzionalmente alle loro entrate. Lasciando magari una certa variabilità sulle aliquote di prelievo.
  3. Stefano Gamberoni Rispondi
    L'esperienza dimostra... quale esperienza? quella delle riforme italiane? Nei confronti internazionale tra organizzazioni statuali distinte, il federalismo esce vincente. (CH, DE in parte, US in parte). Federalismo quale? Federalismo tout-court. Invece in Italia si è subito messo una aggettivo per diluirne gli effetti. "Solidale", "Amministrativo", "Fiscale" e via, pur di non incidere sulle logiche dei trasferimenti territoriali. La conclusione è che l'Italia unita è irriformabile. Cosa costa una sua divisione in amministrazioni sovrane indipendenti? L'unico vero nodo è il debito pubblico: perchè coloro che hanno prestato soldi allo Stato (rating A ancora nel 2012) adesso li vuole indietro, investitori esteri? Sì certo, ma ancor più risparmiatori nazionali. Troviamo la quadra per garantire i creditori del debito pubblico e poi indipendenza. Ogni regione vada per sè. Piccolo fa paura? Ma nel mondo globalizzato, con frontiere aprerte e liberi capitali, sono gli stati piccoli (e federali) che stanno meglio. Si blocca la spesa pubblica? Perfetto, chi veramente genera ricchezza con la produzione di beni pubblici resta. Per gli altri ci pensa l'economia che senza zavorra statale ripartirebbe di slancio.
  4. francesco zucconi Rispondi
    Io penso che l' ideologia federalista sia sorta anche a causa dell' assenza di una completa sovranita` nazionale, che pesa sulla politica italiana dal 1943 ad oggi. Inoltre il federalismo maschera un tentativo di fuga dalle responsabilita` concernenti la creazione del debito nazionale. Se non risolviamo, e comincio a pensare che i due problemi siano strettamente intrecciati, sia il problema di una effettiva sovranita` nazionale che quello del debito, mi sembra facile dedurre che la fuga in avanti federalista finira` in un disastro ancor piu' serio della crisi attuale. Infine appare evidente che le classi politiche regionali siano assai inette e incapaci; basti pensare alla gestione fallimentare della spesa sanitaria in regioni quali Lombardia o in Piemonte. Francesco Zucconi
  5. Piero Rispondi
    Il federalismo doveva essere applicato interamente come era stato costruito, invece con Monti si è interrotto il percorso, si è riportato tutto al centro, spero che con Letta, anche se non credo, si riprenda il cammino per attuare pienamente il federalismo previsto, che se è poca cosa di fronte al vero federalismo sicuramente causa un passo in avanti sia sulle spese che sull'entrate.