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  1. Mario Donnini Rispondi
    si può fare cambiandogli nome. Del resto facciamo le guerre chiamandole "di Pace".
  2. Paolo Rispondi
    Lo sapete che le Province hanno in tutto 51.000 dipendenti su 3.500.000 circa di dipendenti pubblici (insegnanti, forze dell'ordine, pompieri, serizio sanitario, ecc.)? E gli amministratori degli enti che vanno a sostituire le Province lo faranno a titolo gratuito?
  3. Mario Rispondi
    In italia il PIl è di circa 1600 MLD le tasse al 50% tirano fuori 800 MLD dalle tasche di chi produce, ma proviamo a fare 2 conti: 4 mil di dipendenti con un costo medio di 40000 €/anno (dico poco) fanno 200 MLD/anno, 500000 persone dietro alla politica per un costo medio (per difetto) di circa 50000 €/anno fanno 25 MLD, 15 mil di pensionati per un costo medio di 15000 €/anno fanno 225 MLD/anno, 15 MLD/anno il costo della sola politica. Alla fine solo di stipendi la PA paga 465MLD/anno malcontati. Mettiamoci poi i costi degli edifici, degli affitti, della corruzione ecc, ecc, noi non abbiamo mai avuto un bilancio in pareggio penso dal famoso bilancio del 1875 o giù di lì. Allora mi chiedo come si vuole risolvere il problema senza portare le tasse al 100% del PIL che forse basterebbe per andare in attivo, ma c'è un problema! Sottrarre denaro ai profitti della produttività vuol dire togliere la possibilità di continuare ad essere produttivi e si ottiene fatalmente che più si aumentano le tasse più calano le entrate fiscali fino al collasso definitivo. Mi meraviglio che ancora questo paese stia in piedi!!!!!
    • Luigi Oliveri Rispondi
      Complessivamente, il costo dei dipendenti pubblici ammonta a 163 miliardi (dati del Conto annuale del Tesoro). Il costo del personale politico. Il personale delle province costa 2,3 miliardi; gli organi di governo 104,7 milioni.
  4. giulioPolemico Rispondi
    Il problema non sono solo le Province (eliminandole si avrebbe un livello in meno di tangenti nei lavori pubblici, e un livello in meno di burocrazia (oltretutto spesso conflittuale con gli altri livelli della PA), quindi un risparmio ci sarebbe) ma l'impossibilità a licenziare i loro dipendenti, essendo il cadreghino statale sacro e inviolabile. ...licenziamenti che invece nel privato (soprattutto "piccolo") avvengono, con le buone o con le cattive...
    • pitocco Rispondi
      Per licenziare il pubblico, come avviene nel privato, serve una legge. Vuoi tu che il parassita promulghi una legge che va contro i suoi interessi? Teniamo presente che dai 3,4 milioni di impiegati pubblici quelli che hanno un maggior guadagno senza muovere foglia sono i sindacati tutti, da destra a sinistra.
  5. pitocco Rispondi
    CRedo che il problema delle provincie non verrà mai risolto in toto. Il primo punto è la voce di spesa del personale che, a quanto pare, verrà riassorbito in altre mansioni (quali siano non si sa), la spesa in questo senso rimarrà tale, e non è poca cosa. Per ciò che riguarda le mansioni delegate la questione si fa estremamente nebulosa, non si sa chi farà cosa e questo è la chiave di volta dell'intero sistema parassitario. E' evidente pertanto, dal mio punto di vista, che non c'è la volontà del cambiamente se non quella melliflua e diabolica di soggiogare ancora una volta la popolazione italiana.
  6. Pino Fattori Rispondi
    Il problema Italia, è che si pone il focus sempre, o quasi sempre, volutamente, sul problema sbagliato, per dettare in tal modo l agenda che si vuole o che si può affrontare. L'abolizione delle province è un tema che la politica è disposta a trattare per accontentare il malcontento popolare vs il sistema, visto che gli costerebbe solo qualche gettone, vs un ritorno di immagine significativo. "Abolire province per poi fare due tipi di città metropolitane, due tipi di unione dei comuni, province depotenziate, e un intrico di competenze e funzioni ad assetto variabile e imprevedibile", quando la soluzione è paradossalmente il problema, ovvero il mantenimento delle province e l'abolizione dei comuni, con i dovuti aggiustamenti del caso, ove necessari e indispensabili. Ma forse, volendo parafrasare A. Einstein, è solo l' idea di uno sprovveduto......
  7. Francesco Lavezzi Rispondi
    Gent.mo dott Oliveri, i miei complimenti per la sintesi efficace e chiara sul tema Province. Le lascio il link ad un pezzo che ho inviato ad un collega giornalista di Ferrara, nel quale scrivo compiutamente ciò che penso della questione (se può essere di interesse): http://posta.libero.it/cp/WindMailPS.jsp?rndPrx=1183200064 Cordialmente. Francesco Lavezzi
  8. alessandro Rispondi
    Eliminare le provincie è un grave errore! la provincia è l'entità locale, sia per dimensioni che per senso di appartenenza della popolazione, più sensata e riconosciuta (quando si va all'estero e ti chiedono di dove sei, tutti rispondono con il nome della provincia). La vera riforma degli enti locali è quella della eliminazione delle regioni, entità locali incomplete e spesso in conflitto con lo stato, quindi centralizziamo a livello statale alcune funzioni vitali (es. sanità che è l'area più fuori controllo, sia sui costi che sull'efficienza; oppure la qualifica degli alberghi attualmente regionale ed anarchica, ecc.) e decentralizziamo alle provincie le altre funzioni di importanza locale. Eliminiamo il comune quale entità elettiva e trasformiamolo in municipio quale organo di gestione amministrativo/tecnica del territorio (es. anagrafe, ecc.) , struttura decentrata della provincia. Quindi basta con nuove idee di città metropolitane e unioni di comuni che servono solo a generare ulteriori costi e confusione, come giustamente rilevato nell'articolo. La soluzione esiste già solo che i nostri complicati demagoghi non la vedono: rafforziamo le provincie! Figuriamoci poi se i nostri sindaci "superstar mediatiche" saranno disposti a fare un passo indietro!
  9. Piero Rispondi
    I provvedimenti di Monti devono subito essere eliminati per salvare l'Italia.
  10. Antonio Nieddu Rispondi
    L'articolo centra il problema in pieno. E dimostra l'incompetenza di chi sta sempre a riproporre questo come rimedio ai mali dell'Italia. E la conclusione (che è ciò che ci interessa in definitiva) è correttissima: l'unico risparmio sarebbero solo i gettoni degli amministratori (che non è poco, ma è meno di quanto si pensi).