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  1. Alessio Calcagno Rispondi
    Cose sensate. Domanda: ma le lobby? Quelle che si nascondo negli uffici statali, quelle che girano come spettri per l'Italia senza più un soldo, quelle che siamo noi ma che facciamo finta che non lo sappiamo. Tito, come fare?
  2. NewDeal Rispondi
    Mi pare sarebbe piu' utile che le 'piccole' imprese si AGGREGASSERO, nel contesto di vere riforme del contesto imprenditoriale. Occorrerebbe aiutarle ad internazionalizzarsi, valorizzando i distretti di eccellenza, per farli tornare a competere. Piu' che mero capitale di rischio, serve CAPITALE TECNOLOGICO, ed un contesto imprenditoriale business friendly. Tra le priorita', allora, direi:1) semplificazione fiscal, normative 2) vera razionalizzazione della spesa inefficiente per 3) tagliare le tasse (IRAP) ed il costo del lavoro. Il capitale di rischio, e' un mero 'cushion', in simile contesto (vedere FIAT). Saluti
    • lavoceinfo Rispondi
      Approe Inviato da iPhone Il giorno 24/ago/2013, alle ore 12:19 PM, "Disqus" ha scritto:
  3. Vittorio Rispondi
    Beh, invece di utilizzare i fondi strutturali per finanziare la riduzione delle tasse faremmo prima ad evitare di creare i fondi risparmiando così il loro controvalore in tasse.
  4. Piero Rispondi
    Per un utilizzo del 100% dei fondi strutturali la cosa più semplice e' l'eliminazione di tutta la burocrazia necessaria, per una pratica di 50.000 euro occorrono spese professionali per oltre il 10% e tempi per la riscossione di oltre un anno, ciò è' un disincentivo per la loro utilizzazione. Si deve aumentare l'utilizzo dll'autocertificazione e si deve prevedere che le risorse non utilizzate dalla regione vadano allo stato che potrà utilizzarle per i finanziamenti delle infrastrutture nazionali, non è' possibile il loro utilizzo per de tassare il lavoro o per ridurre le tasse ( occorre cambiare il trattato europeo). La due tassazione del lavoro sia quello dipendente che autonomo che quello delle imprese deve avvenire necessariamente con la riduzione degli sprechi pubblici e con la diminuzione delle remunerazioni degli stipendi della pubblica amministrazione, abbiamo in Italia la pubblica amministrazione più improduttiva dell'Europa con gli stipendi più elevati, se andiamo presso le amministrazioni locali, abbiamo stipendi di oltre 3/4 mila euro mese per i dirigenti su comuni inferiori ai 10.000 abitanti. Il governo deve accelerare l'utilizzo dei costi standard sulla pubblica amministrazione, tutti i calcoli sono stati fatti, basta la volontà politica di applicarli, si vedrà che un letto in ospedale non può costare il doppio da una regione ad un altra, il dirigente dovrà avere uno stipendio uguale su tutti i comuni con gli stessi abitanti ecc. I risparmi della pubblica amministrazione devono ridurre la tassazione del lavoro e delle imprese. Tassare gli immobili per diminuire le tasse sul lavoro e' una espropriazione di uno stato incapace di amministrare, oltre il fatto di azzoppare definitivamente il mercato edilizio che dovrebbe essere il traino della ripresa.
  5. Piero Rispondi
    Divido l'articolo in due parti: La parte politica, in Italia abbiamo due pesi e due misure, la punizione i Berlusconi per una evasione i 7 milioni, danno allo stato e agli azionisti, l'impunita per la governance di Intesa che nel mese di giugno 2013 ha salvato i partecipanti del patto di RCS, acquistando da loro i diritti di opzione ad un prezzo cento volte superiore al valore di mercato, naturalmente la minusvalenza verrà pagati dai correntisti di Intesa e dai piccoli azionisti. La parte economica, già si esalta per la ripresa, si vuole esaltare la politica del rigore della Germania, aspetterei prima di fare questi proclami, nulla e' cambiato rispetto a tre mesi fa. Il vero problema in questo momento in itala e' la mancanza di credito alle imprese, impedisce loro il normale svolgimento dell'attività, abbiamo fallimenti e aumento della disoccupazione, basta vedere il contatore del giornale Il sole 24 ore. L'unica soluzione, considerata la situazione delle banche italiane e il fondo di garanzia, il governo deve come lo ha fatto per le banche nel provvedimento salva Italia concedere la garanzia statale sugli affidamenti chiesti al sistema bancario, oggi abbiamo si la garanzia, ma con un limite di 2,5 milioni, deve essere estesa al 20/30 % del fatturato dell'impresa
  6. Diego Maicu Rispondi
    Sicuro che i fondi strutturali possano essere usati a garanzia dei debiti delle PMI?
  7. mlaura62 Rispondi
    Per quanto possa occorrere, segnalo che in ambito comunitario un negoziato sui meccanismi di finanziamento delle riforme strutturali è già in corso: con la comunicazione “COM (2013) 165 final” del 20/3/2013 la Commissione Europea ha proposto la creazione di uno strumento di convergenza e competitività che, volendo incentivare la correzione degli squilibri macroeconomici potenzialmente dannosi per l’Eurozona, riconosce ai Paesi disponibili ad attuare le politiche di riforma concordate un contributo destinato a ridurre i costi dell’aggiustamento (la misura mostra evidenti complementarietà con i fondi strutturali). La Banca d’Italia ha già fornito in proposito il proprio parere alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati nell’audizione del 25 giugno scorso. Forse sarebbe sufficiente monitorare da vicino l’operato del MEF, che partecipa al negoziato per conto del nostro Paese.
    • Piero Rispondi
      La comunicazione della Commissione europea non è altro che il fallimento dell'Unione monetaria, si vuole introdurre un principio di solidarietà, non si dice nulla in termini di risorse, quindi è un documento inutile, si è vero accomuna il probabile intervento ai fondi strutturali. Tali interventi di solidarietà non saranno mai di un importo necessario per salvare l'area euro, il documento e' ancora ispirato dalla politica della Merkel "ogni paese deve fare i compiti a casa propria".
  8. mariannabonina Rispondi
    Cosa si intende per "detassare il lavoro per chi ha redditi più bassi"?