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  1. Piero Rispondi
    Il problema bancario e' emerso per la crisi del debito pubblico, le banche sono piene di titoli di stato, la perdita di valore del debito ha causato la diminuzione del patrimonio delle banche, ha ridotto la loro capacità di credito all'economia reale, conseguenza che ha ridotto notevolmente la qualità dei loro attivi, ecc., tale circolo vizioso oramai e' noto a tutti, meno che a chi governa in Europa la politica monetaria. Si vuole con l'unione bancaria risolvere il circolo vizioso banche/debito statale, non è così che si risolve il problema, la crisi del debito pubblico statale e nelle mani della Bce e non degli stati, ciò a tutti e' noto, per l'unione bancaria si dovrà prevedere prima delle regole anche la patologia, non si può fare lo stesso errore della moneta unica, si sono messe le regole e non è' stata prevista la patologia, quindi si deve scegliere il modello Cipro se a tutti va bene, ma il modello deve essere unico, per il fondo unico va bene il fondo Esm, tanto lo stesso non verrà mai utilizzato per gli stati, personalmente aggiungerei l'obbligo per la statalizzazione delle banche nel caso di interventi del fondo importanti, da vedere la soglia, se pagano i cittadini la banca deve essere loro.
  2. Federico B Rispondi
    Buongiorno. Una direttiva complessa (che non ho ancora finito di esaminare, peraltro). Tra i vari punti toccati, si menziona la necessità di evitare incentivi distorsivi, moral hazard e si elabora un principio di 'early intervention' per scongiurare rischi sistemici. Colpisce subito, per contrasto, quanto viceversa incompleto e farraginoso, proprio alla luce del principio suddetto, sia risultato il 'bailout' degli stati sovrani. In simili casi l'evidenza empirica dimostra che 'the sooner, the better'. Nel merito, le fondamenta dell'edificio sono state poste; si agisca con pragmatismo, anche a livello di Stati dell'Unione europea, di arbitraggio normativo/regolamentare (US/EU), e di vera libertà di scambio. "salvate" le banche, rimane sullo sfondo irrisolto il problema fondamentale del 'credit crunch'. The 'new normal'?
  3. Alessandro Leipold Rispondi
    Pienamente d'accordo. Sostengo argomenti simili in http://bit.ly/12AZhTw Alessandro Leipold (su Twitter: @ALeipold)