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  1. Giovanni Goldoni Rispondi
    Rivolgo solo un'annotazione tecnica riguardo il possibile utilizzo "strategico" di un terminale di rigassificazione per contrastare l'evento "giorno più freddo" come viene (veniva) considerato in sede di programmazione del sistema di trasporto del gas naturale. A stoccaggi pieni il rischio di interruzione delle forniture in Italia è praticamente assente. Forse anche in caso di guasto ad uno dei gasdotti internazionali di approvvigionamento (la Libia insegna). Il terminale di rigassificazione può essere sfruttato per ripristinare livelli di sicurezza di working gas negli stoccaggi qualora le imprese consumatrici avessero liberamente prelevato in anticipo con maggiore intensità rispetto al prevedibile andamento climatico. In questi casi il problema di regolazione, e non solo, è sempre lo stesso: a chi spetta la decisione di comprare gas con questa finalità e chi paga.
  2. claudio bellavita Rispondi
    Cioè, se ho capito bene, si tratta dell'ennesima esercitazione nello sport preferito del nostro capitalismo, il furto sugli investimenti, dopo una campagna di stampa sulle magnifiche sorti e progressive di quell'investimento, la decisione di erogare contributi UE e statali, e se si riesce regionali, la costruzione al doppio del costo reale e la spartizione del bottino. Magari lasciando l'impianto seminattivo a garanzia delle banche che che han prestato i soldi. E siccome le banche son stufe di questo tipo di ricorrenti sofferenze, si va all'assalto della Cassa Depositi e prestiti..
  3. paolo Rispondi
    Non capisco! Il gpl in USA costa il 25% del prezzo italiano. La rinegoziazione del prezzo tra ENI e i russi sembra portare uno sconto sul prezzo attuale dell'8 %. Tra 25 e 92 c'è una differenza abissale, che giustifica qualsiasi costo di trasporto. I giapponesi, più grandi importatori di gnl, si stanno attrezzando per massimizzare la capacità di rigassificazione e stanno firmando contratti di fornitura per elevate quantità con i produttori USA. Questo gnl di Livorno si farà spazio sul mercato con prezzi concorrenziali, a scapito di russi, algerini e libici. Se ci sarà un take or pay da pagare lo paghi chi ha stipulato quei contratti onerosi, non i consumatori!
  4. adriano Rispondi
    c' è un rigassificagtore nell' alto Adriatico voluto e realizzato dalla Giunta Galan. Valgono gli stessi discorsi fatti partendo dal rigassificatore al largo di Livorono? E' in funzione? Apporta un risparmio? E' solo un grosso serbatoio di gas al largo della costa? Grazie per la risposta. addonagòtin.it