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  1. AM Rispondi
    Giusto adottare criteri che siano più guardinghi verso criminali pericolosi e recidivi. Al fine di contribuire alla riduzione del sovraffollamento delle carceri senza attendere la disponibilità di nuove carceri penserei ad accordi con i paesi d'origine dei detenuti stranieri. Si potrebbero rimpatriare questi detenuti, che potrebbero scontare le pene residue nelle carceri vicino alle loro case. Se pensiamo che circa un terzo dei detenuti sono cittadini stranieri non è difficile comprendere i benefici, anche in termini di costi, che il rimpatrio potrebbe consentire, pur considerando l'anomalia italiana di un gran numero di reclusi in attesa di giudizio (che evidentemente non potrebbero essere rimpatriati prima della eventuale condanna). Mi rendo conto che non sarebbe facile stipulare accordi con certi paesi, ma si potrebbe cominciare con i membri dell'UE e in particolare con la Romania. Purtroppo pare che la Cancellieri non pensi affatto a questo tipo di soluzione e quindi non siano neppure iniziate trattative in questa direzione.
  2. antonio puglisi Rispondi
    Ripensare la Fini Giovanardi non sarebbe più utile? soprattutto guardando in prospettiva europea dove Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Portogallo, Olanda, Belgio, fanno sicuramente molto meglio di noi.