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  1. Maurizio Rispondi
    la differenza non è sui trattamenti economici ma sul numero "esorbitante, eccessivo" dei parlamentari italiani
    • Vincenzo Scrutinio Rispondi
      Caro Maurizio, il numero dei parlamentari in Italia è stato oggetto di una nostra breve analisi descrittiva in un precedente articolo (http://www.lavoce.info/parlamento-quanto-mi-costi/). Se si considera il numero di parlamentari rispetto alla popolazione si può notare che questo rapporto non è troppo distante da quello degli altri paesi: in particolare è praticamente identico a quello francese (per vari motivi sono stati esclusi dalla nostra analisi il Bundesrat e la camera dei Lord, cosa che aumenta sensibilmente la distanza con la Germania ed il Regno Unito). Al contrario, si osservano delle sensibili differenze in termini di retribuzione, in primo luogo, e di rimborsi. Questi sono probabilmente gli elementi su cui vi è maggior margine di manovra anche se non può escludere totalmente la possibilità di una riduzione del numero dei nostri parlamentari. Cordialmente Vincenzo Scrutnio.
  2. Carlo Turco Rispondi
    Una sola perplessità, sulla quale mi piacerbbe sentire il parere degli autori. Si conclude affermando che il livello della tassazione finisce per diminuire il livello di generosità dei trattamenti per i nostri parlamentari. A me sembra che l'unico confronto corretto debba riguardare i trattamenti al lordo delle imposte, visto che ogni paese ha un proprio sistema tributario e livello di pressione fiscale connessi alle rispettive condizioni economiche e sociali.
    • Vincenzo Scrutinio Rispondi
      Caro Carlo, in origine l'analisi era stata basata su la valutazione degli stipendi al lordo della tassazione. Abbiamo deciso in ultima istanza di sottolineare gli ammontari al netto della tassazion per due motivi: - in primo luogo la retribuzione netta è quanto viene percepito dagli individui e quindi l'oggetto della loro contrattazione salariale. Nel caso specifico i parlamentari potrebbero richiedere degli ammontari lordi più alti solo per bilanciare il maggior carico fiscale senza per questo scostarsi dall'ammontare percepito negli altri paesi. Sembra quindi più opportuno confrontare l'ammontare netto delle retribuzioni piuttosto che il lordo. - in secondo luogo dal punto di vista delle finanze pubbliche, l'ammontare rilevante è quello netto dato che rappresenta quella parte delle spese di cui si deve fare carico la fiscalità generale. Entrambe queste considerazioni ci hanno portato a considerare sia l'ammontare lordo che l'ammontare netto. Cordiali saluti Vincenzo Scrutinio