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Glossario

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S
  • SEBC
    Il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) è composto dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali (BCN) dei 15 Stati membri dell'Unione europea.
     
  • Settore pubblico
    Il Settore pubblico comprende oltre alla Pubbliche Amministrazioni (vd.) le aziende statali e locali che che vendono beni e servizi destinati al mercato.
     
  • Settore statale
    Il conto del Settore statale, pur non essendo approvato dal Parlamento, è il vero bilancio di cassa dello Stato ed è anche il conto più difficile da spiegare. Essenzialmente è pari alla somma del bilancio di cassa dello Stato e della variazione delle giacenze dei conti correnti di Tesoreria (vd.). Ma il Settore statale non è pari alla somma dello Stato più tutti gli enti con un conto corrente in Tesoreria (il che, in pratica, darebbe l’intero settore pubblico), in quanto non tutte le operazioni degli enti transitano per quei conti correnti. Così, ad esempio, le uscite dal conto corrente di una Regione non rappresentano tutte le spese di quella Regione: altre sue spese sono finanziate da entrate che non passano per il conto corrente di Tesoreria. I conti di alcuni enti (in particolare, Regioni e Comuni) tendono ad essere strutturalmente in avanzo (giacenze di Tesoreria). Il saldo di questo conto è il Fabbisogno di cassa (vd.)
     
  • Sistema monetario
    Sistema che stabilisce la parità tra le monete e vincola i partecipanti a mantenere le fluttuazioni entro una soglia al di sopra o al di sotto di questa parità.
     
  • Spoils system
    Indica la facoltà riconosciuta alla parte politica vincitrice nella competizione elettorale di collocare persone di fiducia nei posti chiave dell’apparato burocratico
     
  • Staff leasing
    Indica la possibilità, da parte di apposite agenzie, di somministrare manodopera a tempo indeterminato per interi reparti aziendali.
     
  • Studi di settore
    Sono uno strumento utilizzabile per valutare la capacità da parte delle società (di persone e di capitali), delle imprese individuali e dei professionisti con ricavi annuali inferiori a 5,16 milioni di euro di produrre ricavi o conseguire compensi dalle attività economiche esercitate. Gli studi sono realizzati tramite la raccolta sistematica di dati: sia di carattere fiscale, che di tipo “strutturale” che caratterizzano l’attività e il contesto economico in cui questa si svolge. Essi consentono quindi di determinare non solo la capacità potenziale dei singoli contribuenti di produrre ricavi o conseguire compensi, ma anche i fattori interni ed esterni relativi all’attività che potrebbero determinare una limitazione della capacità stessa (orari di attività, situazioni di mercato, eccetera).