

"Il Festival di Trento è un'idea coraggiosa che è diventata un successo spettacolare. Ha trasformato la scienza triste in una vivace avventura intellettuale..." sono parole di Ralf Dahrendorf il politologo che ha partecipato insieme a studiosi di tante altre discipline, alla prima edizione del Festival dell'Economia nel 2006. Lo slogan di quel primo anno "l'economia come non ve l'hanno mai raccontata" era un invito a condividere riflessioni e punti di vista diversi - qualche volta opposti - su temi di grande attualità.
L'inaspettata affluenza di pubblico fin da quel primo esordio, e la fotografia del "popolo dello scoiattolo (il piccolo roditore-logo del Festival)" scattata da un'indagine Ipsos lo scorso anno, testimoniano che il Festival dell'Economia ha risposto a un bisogno di conoscenza e di partecipazione. Sia con "Ricchezza e Povertà" il tema della prima edizione, sia con "Capitale umano, capitale sociale" dello scorso anno, il Festival ha proposto a tutti occasioni di confronto e di condivisione, opportunità importanti per comprendere i cambiamenti del mondo nel tempo della globalizzazione.
E' anche il contesto e le modalità di svolgimento del Festival - antichi palazzi, chiostri, piazze, sale riccamente decorate, tutte raggiungibilibi in pochissimi minuti - a fare della kermesse internazionale un evento dalle caratteristiche uniche. L'appuntamento con il mondo dell'economia internazionale passa obbligatoriamente da Trento: con "Mercato e democrazia" il Festival dell'Economia, dal 29 maggio al 2 giugno, torna a riproporre occasioni di riflessione e riscontro sulle grandi questioni del nostro tempo.