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VENERDì 24 OTTOBRE 2014


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  1. marco Rispondi

    Il problema è che si continua a ragionare sulle eccezioni-Siccome c'è qualcuno che lavora poco e male allora bisogna togliere più garanzie a tutti- A me personalmente questa sembra una gran scusa per fare cassa da parte degli Stati-In Spagna lo hanno appena fatto e in Italia se ne sta parlando in modo velato- aboliamo la cassa integrazione straordinaria, i soldi non ci sono...poi si parla di modello danese...In Danimarca spendono molto di più che da noi in ammortizzatori sociali e penso che un bravo politico dovrebbe essere capace di procurasi le risorse (ad esempio con una patrimoniale) non lamentarsi che i soldi non esistono per volontà di Dio e di tutti i santi come nel Medioevo. Mettiamo tra e giuste cause di licenziamento la scarsa produttività, ma continuiamo a difendere i lavoratori in camba espulsi dalle fabbriche perché hanno espreso pareri diversi da quelli del capo-Penso che occorra più civiltà non più barbarie.

  2. Savino Rispondi

    Non è questione nè di crisi aziendale nè di rimodulazione dell'istituto negoziale, ma è un problema di produttività e di qualità del lavoro. Marcegaglia non poteva essere più chiara di così quando faceva riferimento ai fannulloni e negli stessi termini si è pronunciato spesso Marchionne. Si deve poter licenziare più agevolmente chi non fa il proprio dovere e dare la possibilità di assumere giovani preparati, qualificati e meno viziati di quelli della generazione precedente, ma nonostante ciò, oggi più in sofferenza.

  3. attilio Rispondi

    Non entro nel dettaglio ma andando avanti di questo passo dove finiremo? Non credo proprio che questa sia la soluzione ai problemi.

  4. michele Rispondi

    il primo strumento per abbattere il contenzioso è l'introduzione della class action per cause di lavoro relative a licenziamenti individuali e collettivi, e a dimissioni in bianco. 2) la legittimazione ad agire in giudizio per le associazioni sindacali. 3) l'introduzione dell'arbitrato e della conciliazione collettive, pari alla class action, in modo da accorpare in un unico procedimento per una pluralità di lavoratori non solo i ricorsi alla magistratura del lavoro, ma anche la precedente fase della mediazione obbligatoria. 4) eliminare tutti i ricorsi per la sospensiva d'urgenza del licenziamento, con l'introduzione del principio, presente in Germania, che l'impugnazione da sola sospende in automatico l'efficacia del licenziamento e ripristina il rapporto di lavoro preeesistente. Il lavoratore che non si presenta entro 7 gg può essere sotituito; viceversa, il datore può rifiutare il reintegro, pagando comunque l'intera retribuzione al lavoratore fino alla fine del contenzioso (la retribuzione non viene ridotta se il lavoratore svolge una seconda attività temporanea).