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Come facciamo il fact-checking a lavoce.info

La diffusione di informazioni imprecise o inventate di sana pianta tra l’opinione pubblica è diventata così potente da influenzare in modo determinante il dibattito economico e politico. Per questo abbiamo deciso di dotarci di una rubrica permanente di controllo delle dichiarazioni. Nel fact-checking de lavoce.info ci proponiamo di valutare l’accuratezza delle dichiarazioni di personaggi pubblici e organizzazioni influenti nel dibattito pubblico nazionale.
Coerentemente alla vocazione del sito, ci concentriamo prevalentemente sulle dichiarazioni relative alla politica economica. Nel farlo ci atteniamo a tre principi guida: trasparenza delle fonti, imparzialità, disponibilità all’autocritica. Sono gli stessi valori che ci guidano nella manifattura quotidiana del sito, contenuti anche nel codice dei principi dell’International Fact-Checking Network. Utilizziamo perciò lo stesso metro di giudizio per ogni verifica e lasciamo le conclusioni all’evidenza dei fatti e al lettore.
Le dichiarazioni che sottoponiamo a fact-checking sono scelte tra quelle verificabili sulla base di fatti e cifre suscettibili di misurazione e che allo stesso tempo sono in grado di influenzare l’agenda economica e politica. Per trasparenza citiamo integralmente il passaggio della dichiarazione sottoposto a verifica, fornendo ai lettori i link per comprenderne il contesto. Nel limite del possibile, link opportuni sono forniti anche per i dati su cui basiamo le valutazioni. Una prerogativa del fact-checking è infatti quella di garantire ai lettori la possibilità di controllare le fonti in prima persona, anche per segnalarci eventuali errori. Nel caso di errori, gli articoli vengono corretti in modo evidente.

Le dichiarazioni sono catalogate secondo l’accuratezza:

  • Vero – la dichiarazione è corretta in ogni sua parte;
  • Quasi vero – la dichiarazione è corretta ma avrebbe bisogno di maggiori dettagli per non essere mal interpretabile;
  • Parzialmente falso – la dichiarazione contiene elementi di verità ma ignora dati rilevanti che ne darebbero una diversa lettura;
  • Falso – la dichiarazione non è corretta, per conoscenza deficitaria o intento mistificatorio.

 

I nostri criteri di valutazione delle dichiarazioni, già adottati da diverse testate internazionali nel settore, sono:

  • Le parole contano – poniamo attenzione al lessico utilizzato per valutarne l’appropriatezza;
  • Il contesto conta – è importante anche valutare il contesto all’interno del quale la dichiarazione è stata inserita, poiché informazioni correte inserite in un contesto ingannevole possono confondere il pubblico;
  • Onere della prova – la responsabilità della veridicità di una dichiarazione e delle ipotesi sottintese spetta solo e soltanto a chi dichiara, pur concedendo il beneficio del dubbio in caso di possibili interpretazioni alternative;
  • Timing – la dichiarazione è valutata sulla base delle informazioni disponibili al tempo del suo rilascio.

 

IL TEAM