
Mentre tutti gli altri Paesi si affrettano a mettere in campo interventi di sostegno all’economia, da noi la reazione è frenata dalla situazione delicata delle finanze pubbliche. Ma in realtà molto si può fare per contenere la crescita della spesa pubblica, migliorarne la qualità e liberare risorse importanti per il sostegno del reddito. Basta rendersi conto che quello che serve non sono interventi con l’accetta, che come un’esperienza decennale insegna lasciano il tempo che trovano, ma azioni di cesello, spesso a livello micro, ma che sono essenziali per modificare nella direzione desiderata gli incentivi degli agenti coinvolti. Individuare queste interventi, alla luce di un’analisi accurata dei meccanismi di formazione della spesa dei principali ministeri, era il compito affidato alla Commissione tecnica sulla finanza pubblica dal governo Prodi. Suggerimenti che restano ancora largamente validi, come testimoniano gli articoli qui raccolti, che si confrontano con i problemi della scuola, della giustizia, dell’ordine pubblico, delle infrastrutture, dei trasporti e del sistema pensionistico. Ed è nei momenti di crisi che gli interventi strutturali diventano ancora più necessari.