
A settembre si apre la partita decisiva sul federalismo fiscale, tra la Lega che spinge, il PDL che frena, e il PD che gioca nel mezzo, alla ricerca di una propria collocazione che gli consenta di incrinare e possibilmente far saltare il fronte avversario. Ma quali sono davvero le questioni in gioco e le possibili soluzioni? Si parte dalla proposta lombarda, che vuol trattenere a livello regionale una gran quantità di risorse, con il rischio di far saltare il tavolo della perequazione interregionale e l'intero Paese, o dal più moderato progetto di riforma del governo Prodi? O si tratta solo di posizionamenti strategici, in vista del confronto sul vero obiettivo, il cosiddetto "federalismo a velocità variabile"? E che ne è del Mezzogiorno e delle politiche di sviluppo sociale? Davvero la "questione meridionale" è solo un problema di conflitti distributivi tra aree del paese e non una grande e irrisolta questione nazionale? E in questo processo di riordino complessivo dei governi, che ne sarà dei comuni, il cui primo assaggio di federalismo fiscale è stato un taglio dell'unica imposta propria che hanno mai avuto, e cioè l'ICI? Qualche articolo per rifletterci su.