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Il Punto 9 aprile 2008

Il 13 e 14 aprile andremo a votare con una legge elettorale da paese incivile. Sembra fatta apposta per incoraggiare l'astensione al voto. Ci ha fatto assistere all'avvilente spettacolo di segretari di partito che contrattano con potenziali alleati e correnti interne sui nomi e sul numero dei singoli deputati e senatori "sicuri". Così abbiamo letto sui giornali i nomi dei "nostri" eletti un mese prima del voto. Ma perché, allora, andare a votare se tanto hanno già scelto "loro"? Eppure ci sono tre motivi per cui andremo a votare e invitiamo tutti voi a fare altrettanto. Il primo motivo è che si possono scegliere i candidati scegliendo i partiti. Per aiutarvi in questa scelta abbiamo raccolto informazioni sulla probabile composizione dei gruppi parlamentari nella Camera che uscirà dal voto. Quante donne nei vari partiti? E giovani? Quanti hanno problemi con la giustizia? Che studi hanno fatto? Qual è la loro professione? L'esperienza politica?
Al nostro appello ai candidati premier perché dichiarino come intendono combattere la criminalità organizzata, la risposta di Berlusconi si è aggiunta a quella di Veltroni, Boselli e Bertinotti e alle numerose testimonianze.
Il prossimo cambio di governo coincide con la scadenza di molti incarichi nella pubblica amministrazione e in società pubbliche. Una buona occasione per inserire nei posti chiave una forte presenza femminile.
La crisi finanziaria nata dai mutui subprime può essere considerata come le altre crisi che si sono ripetute nel tempo e in vari paesi. Le sue conseguenze sono pesanti, ma una reazione condizionata dell'emozione può rivelarsi eccessiva e inefficiente.

Vero o Falso? Verifichiamo le affermazioni dei politici in campagna elettorale

Dal 29 maggio al 2 giugno, il Festival dell'Economia di Trento sul tema Mercato e Democrazia. Nell'occasione, tra le altre iniziative de lavoce.info, un concorso fotografico tra i lettori.


Lavoce.info sostiene Un'idea per l'economia, premio del Collegio Carlo Alberto di Torino.