
L’accordo sulle pensioni pone fine a una trattativa estenuante minimizzando i danni, ma lasciando irrisolti i problemi di fondo. Più spesa finanziata con più contributi, il che vuol dire far crescere il debito pensionistico. Nessun nuovo patto tra generazioni: solo una era rappresentata al tavolo come sottolinea una lettera del Forum nazionale dei giovani. Il piano di riordino degli enti previdenziali difficilmente porterà a risparmi di 3,5 miliardi di euro in 10 anni. L’accordo è lontano dal definire i lavori usuranti con criteri ragionevoli ed oggettivi.
E’ in dirittura d’arrivo la pollution charge alla milanese.Bene la (tardiva) sensibilità al problema dell’inquinamento. Ma il vero nodo da risolvere è il congestionamento da traffico. Curando quest’ultimo si cura anche l’inquinamento, non viceversa.