E' probabile che anche l'Italia alla fine decida di chiudere le frontiere ai lavoratori di Bulgaria e Romania, i due Stati che stanno per entrare nell'Unione Europea. Riducendo così il contributo che l'immigrazione può dare alla nostra crescita economica. Eppure, l'Europa potrebbe permettersi politiche d'ingresso meno restrittive se solo riuscisse a coordinare le normative nazionali, ed evitare i fenomeni di deviazione dei flussi riscontrati col primo allargamento. Utile anche per il nostro paese un sistema a punti, tra l'altro più facile da amministrare della Bossi-Fini.