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Professione: assistente domiciliare

di Maurizio Ambrosini, Categoria , Immigrazione, Data 24.07.2006
La maggior parte dei nuovi ingressi autorizzati interessa lavoratrici occupate nel settore domestico-assistenziale. E' un chiaro segno dell’affanno crescente del nostro sistema di welfare. Ma anche di una più diffusa adesione alla "cultura della domiciliarità". E di una tendenza alla familiarizzazione del rapporto di lavoro dell'assistente domiciliare, con tutte le ambiguità che possono derivarne. Nel campo dell'assistenza, la soluzione auspicabile è il superamento della privatizzazione del rapporto di lavoro tra famiglie e "badanti".
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