La manovra di finanza pubblica è ora molto diversa da quella presentata a settembre. Si è scongiurato il pericolo di una Finanziaria elettorale. Ma le previsioni di tagli alle spese e maggiori imposte per quasi 28 miliardi si realizzeranno? E saranno permanenti? L'impressione è che nei tagli vi sia ben poco di strutturale. Sulle entrate pesa il punto interrogativo del gettito della lotta all'evasione. L'eredità per la prossima legislatura resta pesante. Soprattutto, c'è bisogno di eliminare l'opacità e la frammentarietà dell'informazione sulle attività pubbliche.