L'articolo 19 del disegno di legge per la tutela del risparmio contiene disposizioni sull'organizzazione della Banca d'Italia. Ma non rimuove le cause delle degenerazioni dell'operato dell'autorità di vigilanza e si presta a obiezioni di merito. Modifiche incisive sono indispensabili. Se anche le approvasse la Camera, difficilmente passerebbero l'esame del Senato. Meglio allora stralciare l'articolo e rinviare alla prossima legislatura una riforma più organica, che comprenda anche una revisione della legislazione sui poteri e sulle competenze dell'Istituto.