Il sistema contrattuale nato dagli accordi del 1993 ha molti limiti, ma la sua sostituzione non sarà facile. La contrattazione decentrata potrebbe tramutarsi in un aumento del costo del lavoro. Mentre allungare la durata dei contratti sarebbe un grave errore. Meglio intervenire sul contratto nazionale, che dovrebbe riguardare solo il salario minimo di base comune a tutti i lavoratori. Ma non sembra ci siano le condizioni per farlo. Né la misura è la più urgente per ridare competitività al sistema produttivo italiano. Il rischio è di ripetere la vicenda dell'articolo 18.