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Un “privilegio” da respingere

di Francesco Lissoni, , Mario Calderini, , Massimiliano Granieri, e Maurizio Sobrero, Categoria , Concorrenza e Mercati, / Innovazione e Ricerca, , Data 09.12.2004
Il nuovo codice sulla proprietà intellettuale mantiene il cosiddetto privilegio accademico: la titolarità delle invenzioni realizzate nell'ambito dell'attività di ricerca è di docenti universitari e ricercatori pubblici e non dell'istituzione. E' una scelta che tradisce una sistematica distanza del legislatore dalla realtà economica attuale. Infatti questo istituto impedisce proprio la valorizzazione industriale della ricerca pubblica che, a parole, si vorrebbe favorire. Per esempio, complica la stesura dei contratti con le imprese private.
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