Mentre le 35 ore sembrano destinate alla poubelle , tre economisti francesi, Olivier Blanchard, Jean Pisani-Ferry e Charles Wyplosz, discutono di ore lavorate e produttività. Secondo Blanchard, non c’è ragione di essere troppo pessimisti guardando alla performance economica dell’Europa in rapporto agli Stati Uniti. Gli europei hanno preferito destinarne una parte all’aumento del tempo libero e non a quello del reddito. Per Wyplosz, invece, l’Europa è malata di conservatorismo sociale che le impedisce di sfruttare il proprio capitale umano. Pisani-Ferry contesta la tesi secondo cui la diminuzione del tempo dedicato al lavoro sia sempre una libera scelta dei cittadini europei.