Mentre in questi giorni l’attenzione della pubblica opinione è assorbita quasi interamente dalla guerra in Iraq, l’iter parlamentare del Disegno di Legge Gasparri sul riassetto del settore dei media ha conosciuto una improvvisa accelerazione, passando all’esame delle Camere. Questa singolare scelta dei tempi stupisce. Perché la materia è un tema che sicuramente necessita la più ampia discussione. E perché dà adito al sospetto che si voglia chiudere nella disattenzione generale una questione nella quale il conflitto d’interessi è il convitato di pietra. Riproponiamo ai nostri lettori il commento di Michele Polo al DdL, già pubblicato da lavoce.info al momento della sua presentazione, rivisto alla luce del voto alla Camera di mercoledì sul tetto di reti televisive.