Logo stampa
 
 
 

Commenti

Perché Lisbona resta un miraggio

di Tito Boeri, e Guido Tabellini, Categoria Europa, / Immigrazione, / Lavoro, Data 25.03.2004
Come da rituale, i capi di Governo riuniti a Bruxelles scoprono che l’Europa è ancora ben lontana dal diventare il continente più competitivo del pianeta. Perché le scelte politiche dei singoli paesi sono spesso in contrasto con gli obiettivi fissati nel 2000. Non tutti per esempio vogliono un aumento del tasso di occupazione perché implica tagliare i privilegi di alcuni. Così come è un errore limitare l’arrivo di lavoratori dai nuovi paesi membri. Se l’obiettivo è aumentare le ore lavorate, meglio aprire i flussi invece di chiedere agli italiani di ridurre le ferie.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • domande
    Nome: DG  Data: 13.06.2004
    Nel ringraziarvi per l'egregio lavoro che fate, stimolando la mia autonomia critica, colgo l'occasione per porre una domanda: si potrebbe prescindere da una riduzione del prelievo fiscale sui redditi da lavoro, per rendere più appetibile il tempo lavorato rispetto al tempo libero, e quindi per stimolare gli europei a lavorare di più?
    Risposta:
    Grazie per gli apprezzamenti. Sì la riduzione delle tasse non è l'unico strumento per promuovere una maggiore partecipazione. Cambiamenti nei regimi di protezione dell'impiego, riforme previdenziali e incentivi condizionati all'impiego avrebbero, ad esempio, effetti positivi sull'offerta di lavoro senza ridurre il prelievo. Semmai riducendo la spesa pubblica, quindi creando le condizioni per una riduzione, non in disavanzo come quella che il Governo mi sembra intenzionato a varare, delle tasse. Cordiali saluti Tito Boeri
  • alcuni chiarimenti
    Nome: marco capodaglio  Data: 20.04.2004
    trovo le sue tesi sempre molto stimolanti, ne approfitto per chiederle un aiuto a chiarirmi le idee - nel diagramma sulle cause del differenziale fra ore lavorate come gioca il fenomeno del lavoro nero ? - esistono analisi che scomponongono gli stessi dati fra italia del sud e del nord dove coesistono lavoro tutelato normativamente e sindacalmente e piena occupazione ? - Che influenza si potrebbe pensare potrebbe avere una normativa che invece del l' innalzamento dell' età pensionabile prevedesse un periodo di riduzione dell' orario di lavoro a parità di salario ( mi spiego : invece di elevare l' età pensionabile a 60 anni permettere fra i 57 e i 63 un periodo di metà pensione /part time)? grazie per l' attenzione
    Risposta:
    Grazie per gli apprezzamenti al nostro lavoro. Il lavoro nero dovrebbe, in principio, essere rilevato dalle nostre statistiche. Di fatto lo è solo in parte. Quindi tende ad aumentare il gap in ore lavorate pro-capite con gli Stati Uniti. Non abbiamo provato a decomporre il divario Nord-Sud in ore lavorate pro-capite in Italia, ma immagino che sia largamente associato ai margini estensivi, vale a dire poca gente che lavora. Nei paesi europei in cui l'occupazione adulta è aumentata, questo è avvenuto attraverso soprattutto lo sviluppo del part-time. Quindi schemi che dessero flessibilità nella combinazione di pensioni e reddito da lavoro (nell'ambito delle regole del sistema contributivo) potrebbero essere un modo utile di allungare la vita lavorativa. Cordiali saluti.