Le aree più deboli del paese si sviluppano, ma il loro è uno sviluppo “frenato”. Perché le politiche territoriali non sono ancora riuscite a innescare un circuito virtuoso di crescita endogena. I motivi sono politici più che tecnici. Non c’è consenso infatti nel considerare le politiche di sviluppo territoriale come un tassello essenziale del rilancio dell’intero paese. Sono forti invece le tentazioni per un ritorno ai trasferimenti a imprese e cittadini, elettoralmente più paganti. Mentre la riforma costituzionale del 2001 ha contribuito a ridurre le risorse.