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In crisi di identità

di Tito Boeri, Categoria Relazioni Industriali, Data 12.03.2004
D’Amato lascia una associazione in crisi di identità. Dall’apertura a nuovi comparti sono nate forti contraddizioni e l’impossibilità di conciliare interessi troppo diversi, come quelli delle imprese di Stato e di quelle esposte alla concorrenza. Né maggior fortuna ha avuto il tentativo di rilanciare Confindustria come soggetto politico. Per continuare a vivere, l’organizzazione dovrà valorizzare interessi generali degli imprenditori e la loro immagine nel paese, offrendo rappresentanza alle aspirazioni delle piccole imprese a diventare più grandi. Banchi di prova le politiche dell’immigrazione, il decentramento della contrattazione e i conflitti di interesse nel governo delle imprese.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • La crisi di Confindustria
    Nome: Riccardo Mariani  Data: 17.03.2004
    Stante la nostra legislazione del lavoro è possibile fare una previsione sulle conseguenze qualora Confindustria proclamasse il suo autoscioglimento? Potrebbe essere questa un' arma per combattere efficacemente l' istituto corporativo della concertazione o sarebbe necessario un intervento legislativo? Cordiali saluti.
    Risposta:
    Confindustria, in quanto organizzazione centrale, non è coinvolta direttamente nella contrattazione salariale. Sono le associazioni di categoria a gestire la contrattazione. Confindustria, invece, è parte integrante della cosiddetta concertazione, per la cui abolizione, ammesso e non concesso che sia auspicabile, non sembra necessario alcun intervento legislativo. cordiali saluti