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Commenti

L’appello anglosassone

di Claudio Nunziata, Categoria Giustizia, , , Data 09.03.2004
In Inghilterra e negli Stati Uniti le impugnazioni di una sentenza di primo grado sono molto rare. Perché il ricorso in appello non è consentito per i patteggiamenti. Mentre nelle sentenze seguite a un dibattimento è sconsigliato spesso dagli stessi difensori in virtù del fatto che la condanna di primo grado è immediatamente esecutiva e che la pena comminata potrebbe essere più grave. Anche quando vi si fa ricorso, è per porre rimedio a errori che abbiano privato l’imputato della possibilità di assoluzione, non per riesaminare in toto il giudizio di primo grado.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • una domanda
    Nome: E.Kildani  Data: 08.06.2006
    visto che Lei ha scritto quest'efficace articolo sull'attivazione del grado di appello negli ordinamenti di common law, verrei chiederLe un dettaglio su un argomento che sta a cavallo tra la disciplina della procedura e quella dell'esecuzione. esiste in tali ordinamenti uno statuto che rivesta la pronuncia non più ricorribile di un'autorità pari a quella del nostro giudicato penale? e se così è, in che misura questo risulta (in)tangibile o modificabile? La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione
  • obbligatorietà dell'azione penale
    Nome: Alessandro Russo  Data: 16.03.2004
    Quanto alla obbligatorietà dell’azione penale, alla Sua risposta ritiene sia corretto aggiungere che in realtà, nel nostro ordinamento, il PM gode di un forte potere discrezionale in quanto può e deve aprire un’inchiesta al ricevimento della notitia criminis, ma poi spetta al PM stesso definire le priorità nel condurre le indagini e quindi nel determinare le archiviazioni (mi vengono in mente le svariate inchieste aperte dal PM Guariniello)? Grazie e cordiali saluti
    Risposta:
    L'argomento è molto interessante e meriterebbe un autonomo approfondimento. Ove lo si ritenga utile potrebbe essere occasione di un nuovo intervento. Cordiali saluti Claudio Nunziata
  • Chiarimento
    Nome: B Bassoli  Data: 15.03.2004
    sulla diversità dal processo anglosassone: cosa vuol dire esattamente che da noi c'è l'obbligatorietà dell'azione penale? Che negli altri paesi.senza una denuncia ,non si mette in moto la macchina giudiziaria? Perdonate la mia ignoranza e grazie per l'attenzione. B Bassoli
    Risposta:
    Gentile sig.ra Bassoli, L'art. 112 Costituzione stabilisce che "Il Pubblico Ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale". Questo obbligo rappresenta una garanzia di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge ed elimina la possibilità che le autorità di governo possano stabilire delle zone franche che impediscano il controllo di legalità in tutti i settori, nei confronti di alcune categorie sociali o, addirittura, nei confronti di alcuni soggetti privilegiati. In base a questo principio la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della legge - approvata dalla maggioranza che sostiene il governo Berlusconi - che impediva di processare Silvio Berlusconi. In alcuni paesi, ed in particolare in quelli ove il PM è sottoposto a vincoli gerarchici ed è di conseguenza controllato dall'esecutivo, il PM può stabilire di non esercitare l'azione penale in alcuni casi nei quali reputi inopportuno svolgere indagini e celebrare il processo penale. Nelle democrazie moderne il controllo di legalità svolto nei confronti di coloro che svolgono funzioni di responsabilità costituisce la massima garanzia di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e una condizione fondamentale per porre gli elettori nella condizione di conoscere quale sia il grado di correttezza di chi amministra o governa e per esprimere, di conseguenza, consapevolmente il proprio diritto di voto. Spero di avere soddisfatto la sua curiosità. Cordialmente Claudio Nunziata