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Verso il 10 gennaio

Categoria Pensioni, , Data 22.12.2003
Continua il dibattito sulla riforma previdenziale avviato da lavoce.info. Un intervento di Elsa Fornero sottolinea come la libertà di scelta del momento della pensione, subordinata a un vincolo di equità attuariale, sia di gran lungo preferibile all’innalzamento per legge dell’età pensionabile. Nella loro replica alle opinioni fin qui raccolte, Tito Boeri e Agar Brugiavini evidenziano il rischio che il confronto tra Governo e parti sociali possa non partire mai. Perché le alternative al progetto governativo implicano interventi che entrano in vigore fin da subito, senza aspettare il 2008. Riproponiamo ai lettori anche le opinioni di Pierpaolo Baretta (Cisl), Giulio de Caprariis (Confindustria), Beniamino Lapadula (Cgil) e Gabriele Olini (Cisl).
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • pensioni
    Nome: Patrizia  Data: 23.12.2003
    Non vorrei sembrare noiosa, ma NON ricordate mai quei cinquantenni che NON hanno il lavoro e che quindi non potranno lavorare fino ai 58-60-65 anni di età perché non glielo danno. Mi spiegate perché dimenticate sempre questo gruppo di (ex)-lavoratori? Grazie.
    Risposta:
    NON li dimentichiamo affatto. Infatti proponiamo di estendere la durata massima dei sussuidi di disoccupazione e di introdurre un reddito minimo garantito, inizialmente proprio per questa fascia di età. Costerebbe molto meno che concedere una pensione piena a milioni di persone che, a 57 anni, potrebbero benissimo continuare a lavorare. Cordiali saluti e auguri TB & AB