I mercati non hanno punito le violazioni al Trattato di Maastricht da parte di Francia e Germania. Ma non si tratta di un’autorizzazione generalizzata a interpretazioni flessibili delle regole. Perché a non rispettarle sono stati due paesi dai fondamentali fiscali storicamente stabili, la situazione è percepita come transitoria e l'avversione al rischio sui mercati è in questa fase particolarmente bassa. L’atteggiamento dei mercati sarebbe probabilmente diverso se protagonisti e situazioni fossero altri.