La società che detiene la proprietà della Rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica, dopo la fusione con il Grtn, sarà privatizzata. Una decisione che comporta più svantaggi che vantaggi. Il guadagno in efficienza sarà minimo, mentre si profilano maggiori difficoltà di governance. Diversa la situazione se ad acquistare Terna fosse una società controllata dallo Stato. Un’opzione possibile anche senza aggravi per la finanza pubblica.