Logo stampa
 
 
 

Commenti

Un Patto senza ambiguità

di Roberto Perotti, Categoria Europa, , , Data 10.11.2003
L’eliminazione del vincolo del 3 per cento al disavanzo pubblico previsto dal trattato di Maastricht non è l’obiettivo da perseguire. Non c’è evidenza empirica che esso abbia impedito fin qui l’azione stabilizzante della politica fiscale né che sia stato d’ostacolo alla crescita. Potrebbe essere modificato, ma tutte le proposte avanzate creano serie perplessità. Forse la soluzione migliore è ridurre la complessità e la scarsa chiarezza delle regole, che generano trattative infinite e assegnano alla Commissione un ruolo improprio.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • credibilità
    Nome: vadim filippi  Data: 12.11.2003
    Sono d'accordo con le tesi esposte nell'articolo. Credo che, in particolare, sia molto importante dare un segnale di credibilità da parte dell'Europa: rinunciare ora, alle prime difficoltà, alle regole che ci si è dati, potrebbe far venir meno quella reputazione che tanto è importante nella odierna economia dominata dalle aspettative...inoltre non dimentichiamo che i governi stessi potrebbero sfruttare il Patto come vincolo esterno, in grado di far digerire le tanto dolorose, ma necessarie riforme strutturali che probabilmente verrebbero ancora una volta procrastinate (e l'Italia ne sa qualcosa...sarebbe stato possibile il risanamento senza l'assillo del "l'Europa ce lo chiede?").