Che cosa ha provocato i casi Enron e Worldcom? Nonostante i numerosi articoli apparsi sulla stampa la questione fondamentale, cioè a cosa sono ..........
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
Caso Enron
Nome: Chiara Del PreteData: 30.11.2002
Mi riferisco all'articolo di Luigi Guiso del 27 agosto sul caso Enron.
Alle cause della malattia di cui tratta Guiso, mi permetterei di aggiungere, almeno per l'Italia, della quale conosco la realtà, la forbice esistente tra i compensi orari pagati dalle società clienti ai teams che si occupano di revisione del bilancio e quelli, enormemente più alti, pagati agli stessi identici teams per lavori di consulenza. In questo modo viene a crearsi un incentivo ad "agganciare" un cliente attraverso un incarico di revisione, per poi poter vendere, con le famose lettere di "suggerimenti alla direzione" rilasciate di sovente alla fine del lavoro di revisione, ben più remunerativi lavori di consulenza. All'origine di tale forbice ci sono le tariffe massime imposte dalla consob per onorari relativi ad incarichi di revisione. A mio (probabilmente radicale) modo di vedere, l'unica soluzione è quella di rendere il personale professionale delle società di revisione stipendiato direttamente dalla consob, come una sorta di servizio ispettivo annuale presso le società, almeno quelle quotate, remunerando adeguatamente le professionalità impiegate. E' infatti inconcepibile l'attuale situazione italiana, che non esiterei a definire "di gabbia salariale".
Risposta:
Il punto che coglie è vero: la struttura dei compensi rafforza l' incentivo a colludere. La soluzione proposta - affidare alla Consob la revisione dei bilanci - è difficile da valutare. C'è un mecccanismo più semplice: liberalizzare le tariffe ed eliminare il conflitto di interesse stabilendo che le società di revisione non possono fare consulenza all'impresa di cui sono i revisori contabili. Alla Consob o ad organismo apposito sotto la supervisione della Consob potrebbe esseredemandato il compito di sorvegliare le società di revisione.
Grazie per i suoi stimolanti commenti.
Luigi Guiso