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Una seria dimenticanza

di Francesco Daveri, Categoria Concorrenza e Mercati, / Informazione, , , / Innovazione e Ricerca, Data 04.11.2003
Negli Stati Uniti torna l'associazione tra investimenti in tecnologie dell'informazione e crescita della produttività. In Italia, nonostante gli annunci sul sostegno alla digitalizzazione dell'economia, dalla tecno-Tremonti scompaiono gli incentivi alle imprese per l'installazione di nuove attrezzature informatiche. Aumenta così il divario che separa il nostro da altri paesi europei, più consapevoli che queste tecnologie sono strumenti di riorganizzazione industriale indispensabili per non perdere competitività.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Investimenti in IT ed Open Source
    Nome: Massimo Coletti  Data: 05.11.2003
    Ho trovato molto stimolante il riferimento presente nell'articolo alle tecnologie Open Source. Seguo da tempo l'argomento, cercando di andare oltre gli aspetti piu' "folcloristici", e cercando di capire i modelli economici che stanno dietro a questa nuova "filosofia". Non e' questo il luogo per entrare nei dettagli, ma ritengo che l'Open Source costituisca un'opportunita' per un sistema-paese come il nostro, fortemente dipendente dall'import di tecnologia "su licenza" dagli USA, di dare impulso al settore dei servizi IT domestico. L'impulso a cui penso e' sia in meri termini di fatturato, sia come spinta alla crescita del know-how e come opportunita' di "invenzione". Immagino che una corretta politica economica "lungimirante" potrebbe aprire un capitolo su questo tema, cercando di integrare il sistema formativo (sia come erogatore di conoscenza che come attore di sviluppo di un nuovo tessuto imprenditoriale), il sistema fiscale (incentivi), il mercato della Pubblica Amministrazione (know-how, standard), il mercato del lavoro e le imprese (consapevolezza, tutorship, modelli economici).
    Risposta:
    Grazie del commento. L'open source è certamente un argomento importante e affascinante di cui si discute troppo poco e in modo poco lungimirante. Il mio articolo aveva solo il modesto obiettivo di segnalare una dimenticanza nella finanziaria che, a mio avviso, non è certo in sintonia con le parole d'ordine altisonanti del Governo in materia di società dell'informazione. Ora che ci penso, sarà istruttivo vedere cosa il Ministro Stanca scriverà nel consueto documento di fine anno, che si intitolerà qualcosa come: "La Società dell'informazione nella Legge Finanziaria 2004" (tieni d'occhio il sito: http://www.innovazione.gov.it/ita/soc_info/politiche_governo/indice.shtml). Francesco Daveri