Logo stampa
 
 
 

Commenti

La cittadinanza dei bambini

di Graziella Bertocchi, e Andrea Prat, Categoria Immigrazione, Data 16.10.2003
Molte polemiche sulla proposta di diritto di voto agli immigrati. Sarebbe meglio invece rivedere le norme che regolano l'acquisizione della cittadinanza, particolarmente arretrate in Italia, soprattutto per i minori perché basate sull'anacronistico criterio del “legame di sangue”. E optare decisamente per lo jus soli, ovvero per definire cittadino italiano chiunque nasca nel nostro paese da genitori legalmente residenti.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Cittadinanza
    Nome: Marco Bandini  Data: 17.10.2003
    Mi sembra semplicistico ricondurre tutti i problemi legati all'immigrazione al concedere o no la cittadinanza secondo i due modelli. Il problema di fondo é come vogliamo intendere la cittadinanza data agli extracomunitari (o forse sarebbe meglio dire "extraoccidentali") e in che tipo di società. Deve servire ad aumentare il livello di senso civico e di appartenenza a dei Valori condivisi o é solo un modo di risolvere problemi finanziari legati alla demografia? Deve inserirsi in una società Multietnica e Multiculturale o, come ha spiegato Sartori in un saggio recente, soltanto Multietnica e saldamente Monoculturale. Quanto a considerazioni etiche su un argomento del genere, dovremmo essere meno ipocriti: la soluzione Giusta, con la G maiuscola, sarebbe di "dar da bere agli assetati e dar da mangiare agli affamati" e dare la cittadinanza e i diritti che conseguono a tutti coloro che ce la chiedono. Accettiamone pero' le conseguenze: una comunità ne sostituirebbe un'altra.