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La Finanziaria 2004 tra bandierine e una-tantum

di Tito Boeri, e Giuseppe Pisauro, Categoria , Conti Pubblici, , Data 30.09.2003
Una manovra poco lungimirante, che ottiene miglioramenti della finanza pubblica nel prossimo anno al prezzo di peggioramenti nel lungo periodo. Esattamente l’opposto di quello che serve all’Italia. L’indispensabile riforma delle pensioni è in realtà un rinvio. I condoni tributario e edilizio pregiudicano entrate e uscite future. Gli interventi sulla spesa sono indiscriminati. E le poche risorse disponibili si disperdono in mille rivoli. Una politica economica siffatta rischia soprattutto di minare la credibilità delle istituzioni, con danni notevoli per tutti.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • alcune considerazioni
    Nome: paolo podda  Data: 17.10.2003
    Prof.Boeri nel ribadirle la mia stima,le chiedo,francamente,se lei ritiene che questo governo avesse molte alternative a molte delle misure prese in materie fiscale e di politica economica? E' pur vero che le misure sembrano di piccolo cabotaggio,nondimeno,gli obiettivi che ci impone il patto di stabilità,necessitavano temo di extreme misures. Soggiungo,Keynes diceva: nel lungo periodo saremo tutti morti.
    Risposta:
    Grazie per la stima. Penso davvero che si potesse fare di più. La riforma pensionistica poteva essere varata con la verifica del 2001 e così altre operazioni di razionalizzazione della spesa pubblica che danno frutti nel lungo periodo. Con la credibilità acquisita si poteva sforare il vincolo del 3% senza dover ricorrere a una tantum che, tra l'altro, in grande misura, ci imporranno costi elevati (o minore entrate) in futuro. Cordiali saluti