Il 5 dicembre del 1996, quando l’indice Dow Jones fluttuava intorno al valore di 7000, il governatore Greenspan parlò di ..........
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
Il mercato azionario e il rapporto utili/prezzi
Nome: Lettera FirmataData: 30.11.2002
Ho letto l'articolo di Carlo Favero e non riesco a capire perchè il grafico riportante il rapporto p/e sia più basso negli anni 2000 che negli anni precedenti,quando, invece, il problema della bolla speculativa è stato che tutte le società , in particolar modo quelle tecnologiche, capitalizzassero sino a 500/600 volte gli utili.
Ho sempre sentito che il p/e dovrebbe essere tra le 6/7 volte. Mi sbaglio?
Ringrazio e spero in una vostra risposta sollecita.
Risposta:
Il grafico riporta il rapporto utili/prezzi (per renderlo confrontabile con il tasso di interesse) e non il rapporto prezzi/utili.
Come ho cercato di argomentare nell'articolo, il rapporto prezzi/utili di equilibrio non è una costante ma dipende dal rendimento a scadenza dei titoli a lungo termine.
Considerando ad esempio il mercato americano, con un livello del rendimento decennale al 4.5 per cento il P/E di equilibrio secondo il modello proposto è di circa 20, contro un valore osservato di 27.