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Da esuberanza irrazionale a depressione insensata? I mercati azionari alla luce dei fondamentali

di Carlo Favero, Categoria Finanza, / Internazionali, Data 30.07.2002

Il 5 dicembre del 1996, quando l’indice Dow Jones fluttuava intorno al valore di 7000, il governatore Greenspan parlò di ..........

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Il mercato azionario e il rapporto utili/prezzi
    Nome: Lettera Firmata  Data: 30.11.2002
    Ho letto l'articolo di Carlo Favero e non riesco a capire perchè il grafico riportante il rapporto p/e sia più basso negli anni 2000 che negli anni precedenti,quando, invece, il problema della bolla speculativa è stato che tutte le società , in particolar modo quelle tecnologiche, capitalizzassero sino a 500/600 volte gli utili. Ho sempre sentito che il p/e dovrebbe essere tra le 6/7 volte. Mi sbaglio? Ringrazio e spero in una vostra risposta sollecita.
    Risposta:
    Il grafico riporta il rapporto utili/prezzi (per renderlo confrontabile con il tasso di interesse) e non il rapporto prezzi/utili. Come ho cercato di argomentare nell'articolo, il rapporto prezzi/utili di equilibrio non è una costante ma dipende dal rendimento a scadenza dei titoli a lungo termine. Considerando ad esempio il mercato americano, con un livello del rendimento decennale al 4.5 per cento il P/E di equilibrio secondo il modello proposto è di circa 20, contro un valore osservato di 27.