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Salendo sull'EUROstar

di Tommaso Monacelli, Categoria , Europa, / Moneta e Inflazione, / Internazionali, , Data 20.05.2003
L’apprezzamento dell’euro e la politica monetaria della Bce accendono il dibattito economico tra le due sponde dell’Atlantico. La Bce dovrebbe preoccuparsi esplicitamente del valore esterno dell’euro? La risposta è no.
È possibile e auspicabile la cooperazione tra banche centrali per pilotare i tassi di cambio? Molti i dubbi in merito.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Salendo sull'EUROstar
    Nome: Cesare  Data: 20.05.2003
    Ritengo,l'analisi sull'Euro, fatta nell'Articcolo di Monacelli, sia abbastanza corrispondente al reale, salvo, l'errore nel, dire che l'euro è forte, perchè non è esatto, l'euro ha solo a malapena recuperato il suo valore dato alla sua Nascita. Inoltre la BCE fa benissimo puntare sull'obbiettivo inflazione del due percento, e per le esportazioni, le aziende devono investire in ricerca e essere sempre rinnovati tecnologicamente. Questi i motivi che le aziende devono porsi, non quello di aumentare le proprie esportazioni contando su una svalutazione dell'euro. Inoltre un euro forte,(cioè oltre 1,17 su Dollaro, e oltre i 134 su YEN), fa molto bene all'economia, alle aziende, e ai cittadini europei, PERCHE' molti prodotti derivano direttamente e indirettamente dal PETROLIO il quale è calcolato in dollari, oltre che,per le aziende, hanno un ulteriore risparmio su trasporti, elettricità e materie prime,ecc.ecc. Saluti cesare
    Risposta:
    Non ho mai sostenuto che l'Euro e' "forte" e che questo sia un male di per se'. Nella misura in cui l'andamento della valuta e' in linea con gli obiettivi di inflazione allora possiamo evitare di preoccuparci. Il punto cruciale e' definire correttamente gli obiettivi di inflazione, e su questo ancora la BCE non fa un lavoro soddisfacente.