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Un tetto agli stipendi da campione

di Claudio Lucifora, Categoria Sport, / Lavoro, Data 29.04.2003
Il salary cap vige in America per numerose discipline sportive. Il limite massimo imposto agli stipendi dei singoli giocatori o al monte-salari delle società serve a garantire l’equilibrio competitivo, evitando la concentrazione delle superstar in poche squadre.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Salary Cap
    Nome: Giuseppe Cadel  Data: 30.04.2003
    Vorrei rispondere a Claudio Lucifera e a Pietro Garibaldi che hanno parlato del salary cap con rara competenza e cognizione di causa: 1. Il salary cap "all'americana" si adatta meglio a situazioni in cui la forza economica dei club, anche se non equivalente, è livellata verso l'alto: tutte le squadre della NBA hanno (o potrebbero tranquillamente permettersi) in rosa un giocatore da 5 milioni di Dollari l'anno; non altrettanto si può dire delle squadre di serie A di calcio: per poche di esse un cap "rigido" sarebbe un'autentica barriera, per tutte le altre si tratterebbe di una soglia comunque irraggiungibile. 2. Un'ipotesi molto valida è quella suggerita dal consesso delle maggiori 14 squadre europee (il G-14): la spesa per gli stipendi dei giocatori non deve eccedere una certa percentuale (uguale per tutti) del fatturato, in questo modo si riporta il calcio verso quella che è la linea guida delle attività d'impresa: l'attitudine a coprire con i ricavi i propri costi. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti. Giuseppe Cadel