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2002, quanto pesano le una tantum

di Giuseppe Pisauro, e Silvia Giannini, Categoria Conti Pubblici, / Fisco, Data 24.03.2003
Lo scorso anno il fabbisogno del Settore statale è diminuito. Un risultato sorprendente che però dipende da una serie di misure straordinarie. Senza questi provvedimenti il disavanzo avrebbe superato la fatidica soglia del 3 per cento.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • conti pubblici
    Nome: Alex Zoppi  Data: 28.03.2003
    La scorsa settimana l'ISTAT ha comunicato le stime relative ai conti pubblici 2002 (PIL, deficit/PIL, debito/PIL, ecc.). Con sorpresa leggo che il deficit "ha registrato un miglioramento, essendo diminuito al 2,3 per cento dal 2,6 per cento dell'anno precedente"; se non ricordo male era il 2,2% (relativo al 2001), come è possibile? La spiegazione più avanti: la revisione dei conti ha portato ad uno scostamento più elevato del solito (+0,4% cioè oltre 5 miliardi di euro). All'ECOFIN del novembre 2001 il nostro governo annunciava che il rapporto deficit/PIL 2001 sarebbe stato, nonostante tutto, pari ll'1,1%. A marzo di un anno fa le (prime) stime ISTAT lo fissavano all'1,4%; a maggio, dopo un'altra revisione, sale all'1,6%; quindi a luglio, dopo la bocciatura del conteggio delle cartolarizzazioni, viene fissato al 2,2%. Ora siamo al 2,6%, ma sarà finita? Cosa ne pensate di un deficit (relativo allo stesso periodo) che è aumentato più di 20 miliardi di euro? Che credibilità hanno queste cifre (e tante altre - PIL, fabbisogno, ecc.) che vengono utilizzate per dire "visto, abbiamo migliorato nettamente" oppure "nessuna preoccupazione, i conti sono sotto controllo" ? Sinceramente non ho dubbi sull'affidabilità e la professionalità dell'ISTAT nonché concordo sul fatto che screditarla sia un pessimo affare; però le consiglierei (all'ISTAT) di fare delle comunicazioni più chiare, dovemagari prima si annuncia la correzione dei riferimenti e poi si comunicano le variazioni. Grazie e auguri per l'ottimo sito.
    Risposta:
    E' vero che l'indebitamento del 2002 migliora rispetto a quello del 2001, ma questo dopo una lunga serie di revisioni al rialzo del dato sul 2001 (1,1 a febbraio 2002 previsto da Ministro e RGS, 1,4 dato ISTAT a marzo 2002, 1,6 dato ISTAT a giugno 2002, 2,2 sentenza Eurostat a luglio 2002 e 2,6 dato ISTAT a marzo 2003). Anche senza tener conto dell'errore di revisione e della sentenza Eurostat, l'indebitamento è stato rivisto di ben 6 decimi di PIL. I dati di febbraio e giugno riflettevano soprattutto la spesa sanitaria. L'ultima revisione di poche settimane fa tocca anche il bilancio dello Stato, per vari miliardi. Le spiegazioni addotte dall'ISTAT sono tutto eccetto che esaustive. Un po' di trasparenza non guasterebbe.