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Devolution, Federalismo e Costituzione

Categoria Istituzioni e Federalismo, Data 04.03.2003

Finalmente, dopo mesi di trattative, pare che le diverse anime della maggioranza abbiano trovato la “quadra” che soddisfa tutti. Via libera alla devolution bossiana e al disegno di legge di riforma del Titolo V di La Loggia (“la riforma della riforma”). Elementi dell’accordo: la “clausola salva Italia” che sarebbe stata accettata da Bossi, l’eliminazione della vasta area delle competenze concorrenti tra stato e regioni prevista dall’attuale Titolo V a favore di una più netta delimitazione delle competenze tra i due livelli di governo, e “Roma Capitale”, cioè condizioni speciali di autonomia e di finanziamenti per la Capitale. Se l’accordo terrà, ci sarà da riparlarne.
Per il momento, per i lettori de lavoce.info, ecco una riproposizione degli articoli finora dedicati al tema. Gli interventi di Enzo Balboni ("La devolution tra mito e realtà"), Massimo Bordignon ("Morire per Varese"), Floriana Cerniglia ("Devolution: lo stato dell'arte), Sergio Fabbrini ("Devolution con il trucco") e Salvatore Vassallo("Il traino zoppo delle riforme").

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • riforma dello Stato
    Nome:  Data: 11.03.2003
    Ritengo che un buon sistema federale possa essere attuato solo dopo un radicale modifica delle autonomie locali quali comuni , province accorpando i piccoli enti in altri con caratteristiche economiche tali da garantire lo sviluppo razionalizzando i costi di gestione degli enti stessi. E poi per favore si eliminino enti quali comunità montane, a.r.s.a., ecc. che non hanno utilità alcuna se non quella di dare incarichi ai governanti di turno. Grazie. Lanza Lido